Crollata la Fornace Penna di Punta Pisciotto: il maltempo cancella un pezzo di storia della provincia Iblea | FOTO

Del vecchio stabilimento, dove si producevano laterizi, rimangono soltanto pietre
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La furia del vento e le piogge intense hanno determinato il crollo di quel che restava della Fornace Penna di Punta Pisciotto, sugli scogli verso la spiaggia di Sampieri, nel litorale di Scicli (RG). La ciminiera, già logora, è stata definitivamente abbattuta dal maltempo che ha colpito la Sicilia orientale.

Del vecchio stabilimento, distrutto da un incendio doloso, dove si producevano laterizi, rimangono soltanto pietre.

Negli ultimi anni si era parlato di un’imminente azione di recupero dopo che era stato raggiunto un accordo tra il Comune di Scicli e i proprietari, ma purtroppo nulla si è concretizzato.

La produzione della fiction tv di Montalbano ha ambientato qui un episodio della serie, “La forma dell’Acqua”, trasformandola in una “mànnara”, luogo dove i pastori fanno pascolare gli animali.

La Fornace Penna e Punta Pisciotto

La Fornace Penna, situata a Punta Pisciotto, era una fabbrica di laterizi costruita tra il 1909 ed il 1912 su progetto dell’ingegnere Ignazio Emmolo. E’ stato un importante centro produttivo, con un centinaio di operai che lavoravano nello stabilimento che esportava i laterizi nel Mediterraneo. Lo stabilimento è bruciato nel 1928.

Col nome Pisciotto si intende l’area lungo il litorale vicino Ragusa che si caratterizza per un insieme naturale costituito da duna mediterranea, mista a steppa e garighe.

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