Terremoto Turchia, danneggiato l’aeroporto di Hatay: “avvisammo di non costruirlo sulla faglia” | VIDEO

La critica alle autorità da parte dell’Unione delle camere degli ingegneri e degli architetti della Turchia dopo il terremoto di oggi che ha danneggiato l’aeroporto di Hatay
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Terremoto Turchia, le incredibili condizioni della pista dell'aeroporto di Hatay
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La provincia di Hatay risulta una tra le più colpite dai forti terremoti di oggi in Turchia, con palazzi sventrati e ridotti a un cumulo di macerie. Il secondo terremoto di magnitudo 7.6 ha finito per spaccare a metà l’autostrada e le piste d’atterraggio dell’aeroporto di internazionale di Hatay, tra Alessandretta e Antiochia, costringendo alla sua chiusura. Questi danni non hanno reso impossibile solo raggiungere l’hub, ma anche le operazioni degli aeromobili, tra cui i velivoli impegnati nei soccorsi in un momento estremamente difficile per la popolazione. “Vi avevamo detto di non costruire l’aeroporto sulla faglia”, tuonano dall’Unione delle camere degli ingegneri e degli architetti della Turchia (Türk Mühendis ve Mimar Odalari Birligi, Tmmob).  

Alla testata Bianet, il Presidente della sezione di Ankara dell’Unione, Tezcan Karakus Candan, ha dichiarato: “la priorità assoluta ora è salvare vite, tuttavia è anche giusto fare una critica. Avevamo avvertito molte volte prima che l’aeroporto di Hatay venisse costruito, che il progetto sorgeva lungo la faglia. Ma nessuno ci ha ascoltato”.  

I danni agli edifici nella provincia sono ingenti. Il governatore di Hatay ha annunciato ad esempio l’abbattimento di due ospedali pubblici, quello di Alessandretta e quello di Antiochia. “Ma non erano stati costruiti con i fondi antisismici?“, si chiede un utente di Twitter. Un altro, sempre in un tweet, rilancia un articolo del settembre 2022 che informa della decisione della Banca mondiale di accordare al governo turco 512,2 milioni di dollari per rendere gli edifici più resilienti ai disastri naturali, come appunto i terremoti. “Che fine hanno fatto questi soldi, insieme alle tasse e ai fondi pubblici?“, si domanda un terzo internauta. In giornata è intervenuto anche il Presidente della Tmmob di Hatay, Adnan Özçelik, che ha dichiarato: “abbiamo sempre avvertito e detto alle autorità che la priorità doveva essere data agli edifici danneggiati e che questi edifici dovevano essere ristrutturati. Purtroppo le risorse economiche sono state utilizzate per realizzare dei mega progetti. Sono queste scelte alla base dell’enorme tragedia che stiamo vivendo oggi”.  

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