La morte del runner Andrea Papi, attaccato dall’orsa JJ4 in Trentino, ha scosso l’Italia e riacceso l’attenzione sul problema degli orsi in Trentino. Mentre la Provincia di Trento spinge per l’abbattimento dell’orsa, appena catturata, e di altri orsi ritenuti problematici, le associazioni animaliste si schierano a favore di JJ4 e dei suoi compagni. Mentre si susseguono ricorsi e querele da parte delle associazioni, la rabbia degli amanti degli animali contro la Provincia di Trento esplode anche sui social, dove circola l’hashtag #boicottailtrentino. Centinaia di persone assicurano nei loro tweet che non faranno mai più vacanze in Trentino Alto Adige, né compreranno prodotti di quel territorio. C’è chi assicura di aver già disdetto le proprie ferie.
“Mai più in vacanza in Trentino, i loro alberghi devono rimanere vuoti“, si legge in un post. “Mele e prodotti di altra provenienza. Per me il Trentino può morire di fame, non mi vedranno più!”, ha scritto un altro utente. “E’ orribile, bisogna tirarla fuori quanto prima, spostandola nel luogo che avete individuato, possibilmente con i suoi cuccioli. È mai più in vacanza in Trentino“, scrive Sara su Twitter, rivolgendosi alla Lav. “Catturata l’orsa e separata dai suoi cuccioli, perché tanta crudeltà?“, commenta Francesca. E Stefano dell’orsa catturata scrive: “ha fatto solo quello che ogni genitore fa. Difendere il territorio e i propri cuccioli. Il bosco è degli orsi. L’oceano è degli squali. La montagna è delle valanghe. La città è degli animali umani”.
Le mosse delle associazioni animaliste
Come detto, tante associazioni animaliste promettono di difendere l’orsa JJ4 e i suoi piccoli in tutti i modi possibili. La Lega anti vivisezione (Lav) chiede al Presidente trentino Fugatti di “organizzare il trasferimento dell’orsa nel rifugio-santuario individuato all’estero dall’associazione“. L’Oipa di Trento e la Lega nazionale del cane (Lnc) si sono date appuntamento per un sit-in a Trento il 21 aprile prossimo.
L’associazione italiana difesa animali ed ambiente (AIDAA) ha inviato alla Procura della Repubblica di Trento “una querela-denuncia per i reati di maltrattamento di animali (articolo 544 bis c.p.p.) e per istigazione a delinquere (art. 604 bis C.P.P.) nei confronti del Presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti in merito alla gestione della vicenda della cattura dell’orsa Gaia (JJ4)”. In particolare, gli animalisti di AIDAA sostengono: “Fugatti è responsabile di aver ordinato la cattura di una madre orsa nonostante la stessa stia ancora accudendo i suoi tre cuccioli, mettendo a rischio la vita stessa dei cuccioli il cui svezzamento è in corso ma soprattutto sempre su ordine del Presidente della provincia di Trento è responsabile dell’abbandono dei due cuccioli che erano nella trappola con mamma Gaia e che per scelta specifica sono stati allontanati volontariamente dalla madre al solo scopo di rendere più facile la eventuale esecuzione della stessa orsa JJ4 abbandonandoli a loro stessi e quindi mettendoli anche in questo caso a rischio morte”.
“Si tratta della seconda querela contro Fugatti che se condannato rischia il carcere. AIDAA nei prossimi giorni consegnerà al Ministero dell’Ambiente una proposta per il tavolo di salvezza degli orsi, e si sta pensando anche ad una serie di richieste anche alle autorità dell’Unione Europea”, conclude l’associazione.





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