Incendio a Parma: rilevate tracce di diossina

I risultati delle analisi dei campioni di aria prelevati dalla zona dell'incendio scoppiato il 27 aprile a Parma
MeteoWeb

Sono state rilevate tracce di diossina durante l’incendio che il 27 aprile ha distrutto un magazzino in via Emilio Lepido, a Parma. Sono disponibili, infatti, i risultati delle analisi dei campioni di aria prelevati da Arpae con campionatore alto volume installato presso la Casa della Comunità (Ausl Parma) in via XXIV maggio, sito all’interno della zona di protezione fissata dall’ordinanza comunale. Il campionatore è stato in attività per tutta la durata dell’incendio del capannone commerciale di via Emilio Lepido di giovedì 27 aprile.

Nel campionamento, effettuato sottovento e nella fase più intensa dell’evento, è stata riscontrata una concentrazione di PCDD/PCDF (diossine/furani) pari a 1,117 pg/m3 I-TE (I-TE=tossicità equivalente, concentrazione parametrata alle diverse tossicità delle diossine). Tale valore è stato determinato dalla combustione del materiale, prevalentemente plastico, presente nel capannone. In eventi similari occorsi sul territorio regionale, in presenza di ingenti quantità di materiale plastico stoccato, le concentrazioni di diossine sono risultate più elevate di un ordine di grandezza, pari a 33,8 pg/m3 Il valore di riferimento indicato dalla Commissione Consultiva tossicologica nazionale (Cctn) è pari a 0,040 pg/m3 I-TEQ inteso come limite per la protezione della salute umana.

Nello stesso campione sono stati rilevati gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), composti formati da 2 o più anelli aromatici che derivano prevalentemente dalla combustione non completa di materiale organico. La concentrazione di IPA totali misurata è stata pari a 23,2 ng/m3 tra i quali 0,19 ng/m3 di benzo(a)pirene conosciuto per i suoi possibili effetti cancerogeni e per il quale è previsto un valore limite come media annuale pari a 1 ng/m3 per la qualità dell’aria. Il risultato è quindi inferiore al limite posto.

Per le concentrazioni di PCB-DL (“dioxin like”) le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per le aree urbane e industriali, riportano un riferimento di 3000 pg/m3. Nel campione raccolto nelle ore più intense dell’incendio è risultata una concentrazione molto inferiore, pari a 0,047 pg/m3.

Si conferma pertanto la validità delle misure adottate nell’Ordinanza sindacale in vigore fino alle ore 19.18 di martedì 2 Maggio e nel frattempo continuerà il costante monitoraggio della situazione da parte di Arpae e Ausl. Il sindaco tornerà a convocare martedì 2 maggio le autorità preposte per valutare l’eventuale proroga, ovvero la cessazione, delle misure precauzionali in atto.

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