La Cina intende chiudere lo spazio aereo a Nord di Taiwan per circa mezz’ora domenica prossima, una previsione ridotta rispetto ai 3 giorni originariamente annunciati, a causa della caduta di un oggetto derivante da un veicolo di lancio satellitare: lo hanno riferito funzionari di Taiwan e della Corea del Sud.
Yan Yu-hsien, vice capo dello stato maggiore per l’intelligence del Ministero della Difesa di Taiwan, ha affermato che la “no-fly zone” rientrerebbe nella zona di identificazione della difesa aerea del Paese (ADIZ), a circa 85 miglia nautiche a Nord delle sue coste. Una ADIZ è una sezione dello spazio aereo internazionale che i Paesi possono definire arbitrariamente come propria da monitorare.
Senza dettagli iniziali sulla durata della chiusura, i precedenti report avevano causato preoccupazione nella regione con tensioni elevate tra Cina e Taiwan. Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha dichiarato di non essere a conoscenza della situazione.
Nelle scorse ore il Giappone ha dichiarato che la Cina aveva notificato una no-fly zone vicino a Taiwan dal 16 al 18 aprile, affermando che si trattava di attività aerospaziali. Il Ministero dei trasporti di Taiwan ha successivamente affermato che la Cina aveva rivisto la durata a 27 minuti, domenica, a seguito di proteste.
Il Ministero dei trasporti della Corea del Sud ha confermato che la chiusura è correlata alla caduta di un oggetto derivante da un veicolo di lancio satellitare.

