Va in onda questa sera su Rete 4 l’intervista esclusiva che il giornalista Nicola Porro ha strappato ad Elon Musk la scorsa settimana a Roma. Rispondendo al noto giornalista Mediaset, Musk ha fornito uno spaccato di sé forse per la prima volta nella storia direttamente ad un media italiano.
Nella prima parte dell’intervista, Musk ha parlato dell’Italia e del problema della denatalità: detto che “l’obiettivo della mia vita forse può sembrare un po’ esoterico ma sto cercando di capire quali nostre azioni possano darci un futuro positivo per l’umanità. Descriverei la mia filosofia come una curiosità: cercare di capire la natura dell’Universo. Sono una persona molto a favore dell’essere umano e della consapevolezza della nostra specie, ecco perchè mi preoccupo del tasso di natalità molto basso, è un grande problema. In modo particolare per l’Italia è un grande problema, dovete fare figli. Sul serio. E’ un problema enorme, è un problema globale. La tendenza è che gli esseri umani si estingueranno, scompariranno. Se non invertiamo la rotta l’Italia scomparirà. Credo che l’anno scorso in Italia siano morte il doppio delle persone rispetto a quelle che sono nate. E’ questo ciò di cui mi voglio occupare. Non penso che l’immigrazione possa risolvere i problemi del mondo solo perchè qualcuno non fa figli. E’ una questione morale: è giusto chiedere ai figli di qualche altro di prendersi cura di te quando sarai vecchio? E’ questo che scelgono quelli che decidono di non avere figli: chiedere ad altri di prendersi cura di sé quando saranno vecchi. Tutti abbiamo un po’ di consapevolezza nella nostra testa, e tutti sappiamo che se la popolazione diminuisce, tutti riduciamo la nostra consapevolezza collettiva e quindi anche la capacità di capire la natura dell’Universo. Quello della denatalità non è un problema legato alla politica, ma una questione di cultura. E’ un problema molto semplice, non ci vuole un dottorato per capirlo. Se non nascono più bambini non avremo più una popolazione. Io stesso cerco di dare il buon esempio. Ho cinque figli grandi che sono al Collage o in procinto di andarci, quindi sono indipendenti, ma ho anche dei figli più piccoli. Io sto facendo la mia parte per il mondo. Intendo affrontare questo problema seriamente, perchè mi pongo il problema di qual è il futuro della civiltà, ad un certo punto la civiltà morirà, ok, ma morirà all’improvviso o lentamente? Attualmente sta morendo agonizzante nei pannoloni per anziani, in modo desolante, quindi abbiamo bisogno di procreare. Adesso sono qui a Roma, in Italia. L’Italia è fantastica. Ci sono venuto molte volte, ho festeggiato il mio 40° compleanno a Venezia ed è stato fantastico. Adoro l’Italia, ecco perchè dico agli italiani che devono fare altri italiani, così non scomparirete. E’ molto semplice. Leggo molti libri di storia. La storia e la cultura latina, italiana, sono straordinari, spero che continuino“.
Successivamente, nel corso dell’intervista, Porro ha chiesto ad Elon Musk di parlare di Tesla e quindi delle auto elettriche e dell’energia rinnovabile: “la grande maggioranza dell’energia terrestre – ha risposto Musk – prendendo la terra nel suo insieme, è l’energia solare. La Terra è continuamente alimentata nell’energia solare. Senza il sole saremmo un mondo oscuro e ghiacciato, il sole è l’unico motivo per cui non siamo un mondo oscuro e ghiacciato. Parliamo di 1 gigawatt per chilometro quadrato, è il massimo dell’energia possibile. Quindi se l’unica fonte di energia fosse quella solare, potremmo alimentare più volte la nostra civiltà, anche se fosse l’unica fonte di energia. Per il futuro serve più energia solare ed energia eolica, un mix di rinnovabili, e utilizzando le batterie per immagazzinare l’energia potremo averla anche nei momenti in cui non splenderà il sole e non tirerà vento. Se abbiamo questi due pilastri di energia sostenibile, le batterie per immagazzinare e le reti per il trasporto, in futuro avremo un’energia totalmente sostenibile“.
Particolarmente importante il passaggio su SpaceX: “con SpaceX – ha detto ancora Musk rispondendo a Porro – vorremmo rendere la vita multi planetaria. E’ questo il motivo per cui i nostri razzi sono sovra progettati solo per mettere satelliti in orbita: possono fare molto di più. Stiamo cercando di sviluppare la tecnologia per arrivare a sviluppare una civiltà su Marte. L’obiettivo di SpaceX è quello di portare la vita oltre la Terra. Questo è coerente con il concetto di ampliamento della consapevolezza: attualmente, seppur si parli di UFO e cose simili, non abbiamo prove della esistenza di intelligenza aliena. Questo significa che potremmo essere soli nell’Universo. Questa consapevolezza è come una candelina in un’immensa oscurità che ha cominciato a crescere di recente. La prima forma di scrittura risale a 5 mila anni fa, possiamo dire che quello è stato l’inizio della civiltà, ma la Terra ha 4,5 miliardi di anni. Quindi la civiltà esiste solo da un milionesimo dall’esistenza della Terra, è davvero pochissimo, non è niente. Siamo come un lampo nel buio. Tutta la civiltà umana è come un lampo nel buio“.
Nell’intervista si è parlato anche del cambiamento climatico: “non distruggerà la Terra, ma renderà difficile la vita agli umani che la abiteranno in futuro. Consiglio a tutti di leggere la storia del clima sulla Terra: ci sono state epoche in cui la Terra era una palla di neve, altri in cui c’era molto caldo. Sono cicli molto lunghi, ma sono cose che si sono sempre verificate. Non è una cosa che mi preoccupa, ma dobbiamo affrontarla. Nel lungo termine dobbiamo affrontare le nostre sfide, ma penso che non dobbiamo farlo a costo dello stile di vita delle persone. Penso sia possibile condurre uno stile di vita buono passando ad un’economia sostenibile: non dobbiamo distruggere la vita degli agricoltori o rendere infelice la vita delle persone. Dobbiamo pensare ad un mondo sostenibile ma lasciare che le persone siano felici. Sono una persona molto attenta al clima, ma la discussione sul cambiamento climatico si è spinta molto oltre. Vogliamo muoverci nella direzione dell’energia sostenibile, ma non per questo dobbiamo distruggere lo stile di vita delle persone o diventare infelici. Calmiamoci, andrà tutto bene“.
Perchè ha acquistato Twitter? chiede Porro: “Perchè sono un masochista, e mi chiedevo quale fosse il modo per infliggermi il dolore più grande” (ride di gusto, ndr). “Twitter – diventa poi serio Musk – vuole solo assicurare che ci sia il massimo della libertà di parola. Quando si parla della libertà di parola dobbiamo ricordarci che vale anche quando consente di dire alle persone che non ci piacciono cose che non ci piacciono. E’ una lotta dura, ma se non sarà così, la libertà di parola non avrà più senso. Stiamo gestendo Twitter come un’ottima istituzione, sta andando bene. A volte qualcuno mi dice che dovrei impedire a una determinata persona di parlare, ma io penso che se quella persona non sta violando la legge, perchè dovrei impedirgli di esprimersi? Se le persone vogliono che una legge sia diversa, le persone dovranno far fare nuova legge ai loro governanti. Invece se si rispettano le leggi vigenti, si rispetta la volontà della gente. Twitter non decide, è la gente che decide tramite le leggi“.
Infine, la parte inquietante dell’intervista regala scenari funesti sull’intelligenza artificiale: “Non sono critico sull’intelligenza artificiale, ma quando si ha a che fare con una nuova e potente tecnologia è sempre un’arma a doppio taglio. E’ come il nucleare: con il nucleare si può generare molta energia, ma anche armi potentissime. La gente deve capire che l’intelligenza artificiale è proprio così: bisogna usare la massima cautela. Prendiamo in considerazione tutti i settori in cui è in gioco la sicurezza pubblica come gli aerei, le auto, gli alimentari, i medicinali. Per queste cose esistono norme per garantire la sicurezza delle persone ed evitare, ad esempio, che aziende agiscano in modo scorretto. Bisogna fare la stessa cosa con l’intelligenza artificiale, a livello internazionale. Ho parlato anche in Cina della regolamentazione dell’intelligenza artificiale e mi hanno detto che l’avrebbero fatto: se l’intelligenza artificiale si sviluppa troppo, sarà lei a prendere il comando, sarà lei a prendere il sopravvento su di noi. Dovremmo preoccuparci tutti. Penso che le persone non capiscono. Ciò che abbiamo di speciale noi esseri umani è che siamo più intelligenti di altre creature, ma non siamo più forti di altre creature. Un gorilla potrebbe schiacciarci, ma noi siamo più intelligenti. Cosa accadrà sulla Terra invece se adesso arriverà qualcuno di più intelligente degli esseri umani? L’intelligenza artificiale potrà diventare molto più intelligente degli esseri umani. Molto, enormemente. E’ spaventoso. Abbiamo già affidato ai computer la maggior parte della memoria umana: i nostri telefoni ci ricordano tutto alla perfezione, mentre la maggior parte delle persone non si ricorda cosa ha mangiato a pranzo e chi ha incontrato la settimana prima. Ora anche il pensiero viene trasferito ai computer. Dobbiamo usare la massima cautela“.



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