È salito a tre il bilancio dei morti per un ciclone extra-tropicale che ha colpito gli Stati di Rio Grande do Sul e Santa Catarina, in Brasile. Sono saliti invece a 12 i dispersi, secondo quanto riferiscono le autorità, con frane e allagamenti che bloccano le strade e hanno lasciato 460mila persone senza corrente elettrica. “Sfortunatamente dobbiamo confermare la terza morte”, ha scritto su Twitter il governatore dello Stato di Rio Grande, Eduardo Leite. Il funzionario ha descritto un quadro drammatico della situazione e affermato che “la priorità in questo momento è quella di ritrovare i dispersi e salvare le persone che sono ancora isolate a causa delle inondazioni”.
Nella giornata di ieri, era stata resa nota la morte di un giovane di 23 anni, rimasto folgorato a Sao Leopoldo. Il sindaco di Porto Alegre, Sebastiao Melo, ha invitato da parte sua i residenti dei quartieri periferici a lasciare le proprie case per la possibilità di frane e ha chiesto rinforzi dei Vigili del Fuoco.
La situazione risulta critica anche nello Stato di Santa Catarina, dove diverse città sono state colpite dal ciclone, che ha isolato diverse comunità e lasciato molte famiglie senza tetto a causa di frane nelle aree collinari. In tutto, 14 città sono state colpite dalle piogge ininterrotte, col comune di Praia Grande che ha subito i danni più gravi.
Secondo l’Istituto meteorologico nazionale, in questo fine settimana le piogge nei due Stati potrebbero intensificarsi, mentre sono previste precipitazioni anche negli Stati di Parana, regione meridionale, e San Paolo, sud-est.



















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