Energia: Italia e Germania insieme per l’idrogeno verde

Italia e Germania confermano la sinergia per lo sviluppo dell'idrogeno verde, con il primo Paese che ha un ruolo strategico nella transizione verso questa fonte di energia rinnovabile
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Italia e Germania confermano la sinergia per lo sviluppo dell’idrogeno verde, con il primo Paese che ha un ruolo strategico nella transizione verso questa fonte di energia rinnovabile. E’ il risultato del German-Italian Energy Forum, che si e’ tenuto oggi a Francoforte sul Meno. Organizzato dalla Camera di commercio italiana in Germania (Itkam), l’evento ha avuto come obiettivo la promozione della gia’ stretta collaborazione italo-tedesca nel comparto dell’idrogeno verde.

In questa prospettiva, e’ centrale il Corridoio SoutH2, progettato da Snam in consorzio con imprese bavaresi e austriache per il trasporto di questa fonte di energia da Tunisia e Algeria in Germania, attraverso Italia e Austria. Sull’iniziativa, che dovrebbe divenire operativa nel 2030, e’ intervenuto Piero Ercoli, vicepresidente senior di Snam per i progetti di decarbonizzazione. A margine del German-Italian Energy Forum, il dirigente ha dichiarato che Snam ha il sostegno dei governi di Italia, Germania e Austria per il Corridoio SoutH2.

Gli esecutivi di Roma, Berlino e Vienna hanno infatti firmato una lettera d’intenti sull’infrastruttura, che “e’ chiaramente importante e mette un peso sul progetto”. Ora, per l’inserimento del Corridoio SoutH2 negli Importanti progetti di comune interesse europeo (Ipcei), la decisione e’ “tecnica e politica” e spetta alla Commissione dell’Ue, che la assumera’ a “ottobre-novembre” prossimo. Allora, “i governi si esprimeranno”, ha continuato Ercoli. Intanto, il Corridoio SoutH2 ha il sostegno di Italia, Germania e Austria, ed e’ “un progetto lungo, ma parte da un forte razionale industriale”.

Snam dispone gia’ delle infrastrutture necessarie, con “un chiaro vantaggio”. Cio’ significa, infatti, “meno costi e piu’ rapidita'” nella realizzazione del piano. In particolare, ha affermato Ercoli, il 70 per cento dell’infrastruttura per il gas dell’azienda in Italia puo’ essere riutilizzata per il trasporto di idrogeno verde. Come evidenziato dal dirigente di Snam, “la bellezza” dell’investimento nel Corridoio SoutH2 e’ nel suo essere “molto resiliente, perche’ serve oggi e servira’ nel futuro”.

Mentre si prepara a diventare un ponte per l’idrogeno verde dall’Africa settentrionale, per Ercoli l’Italia e’ diventata “molto piu’ strategica” nella fornitura di gas all’Europa centrale. A seguito della decadenza dei flussi di questa fonte di energia dalla Russia con la guerra in Ucraina, l’Italia ha assunto un ruolo “centrale” come Paese di transito del gas, che ora ha il suo principale mercato di approvvigionamento nel bacino del Mar Mediterraneo, soprattutto in Algeria. Sulla rilevanza di questa fonte convenzionale nella transizione verso l’idrogeno verde si e’ espresso Timm Kehler, amministratore delegato di Zukunft Gas, associazione del settore del gas tedesco.

Secondo l’Ad, la Germania potrebbe “certamente” aumentare le importazioni di gas dall’Italia, ma a tal fine e’ necessario sviluppare l’infrastruttura per le forniture, costruendo delle “autostrade” tra i due Paesi che trasportino sia questa fonte di energia sia, in futuro, l’idrogeno verde. Kehler ha sottolineato che la Germania deve “rimpiazzare il 50 per cento” delle sue importazioni di gas, a seguito dell’interruzione dei flussi dalla Russia dopo la guerra in Ucraina. I terminali per il gas naturale liquefatto (Gnl) che vengono installati sulle coste tedesche “non sono ancora sufficienti” a tale scopo, cosi’ come gli approvvigionamenti da Stati come Norvegia e Paesi Bassi.

“Abbiamo bisogno di piu’ capacita’ di importazione e di piu’ “diversificazione” per il gas” ha quindi evidenziato Kehler. Per l’Ad di Zukunftgas, piu’ che invertire i flussi da sud a nord, servono “grandi autostrade” per aumentare le importazioni di questa fonte di energia dall’Italia alla Germania. Kehler ha quindi evidenziato che queste nuove infrastrutture devono essere pronte per il trasporto dell’idrogeno verde, anche in contemporanea con il gas.

Secondo l’Ad di Zukunft Gas, e’ necessaria un’armonizzazione a livello di Ue per superare gli ostacoli normativi che negli Stati membri si frappongono allo sviluppo del settore dell’idrogeno verde, ma anche “una prospettiva comune a Bruxelles” sulla sua infrastruttura e la sua commercializzazione in Europa. Kehler, infine, ha affermato che questa fonte potrebbe essere “il motore di una nuova Unione dell’energia”.

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