Il forte vento di scirocco, unito alle conseguenti alte temperature, sta favorendo numerosi incendi in provincia di Catania e in generale in tutta la Sicilia. Secondo quanto riferito dalla sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, incendi di sterpaglie hanno avuto luogo nei Comuni di Santa Maria di Licodia, Licodia Eubea, Caltagirone, Belpasso e Ramacca, mentre due incendi di rifiuti sono stati appiccati a Piedimonte Etneo e a Primosole, nell’estrema periferia sud di Catania, nelle vicinanze della Strada Statale 114. Tutti questi interventi si sono conclusi, mentre uno è ancora in corso a Ragalna e ha vistob Sul posto sono giunti con diversi mezzi i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Adrano e delle autobotti della sede centrale di Catania. Secondo quanto riferito dalla sala operativa del Distaccamento di Adrano, la causa dell’incendio è ancora tutta da accertare e dei due fabbricati uno è andato completamente distrutto, mentre l’altro ha subito diversi danni. In tutti gli interventi della giornata di oggi non si segnala alcun danno a persone.
Schifani: “allerta non ancora finita”
“Per tutta la giornata di ieri, la scorsa notte e ancora oggi, il personale e i mezzi del Corpo Forestale e della Protezione Civile regionale, assieme ai Vigili del Fuoco, sono stati e sono impegnati a contrastare e contenere numerosi incendi, favoriti dalle temperature elevate e dal vento di scirocco, divampati soprattutto nella Sicilia occidentale e centrale, nell’area etnea e sulla fascia tirrenica. L’allerta non è ancora finita, ma grazie alla dichiarazione dello stato di crisi deliberato dal mio governo mercoledì scorso abbiamo potuto richiamare in servizio quasi 1600 forestali e fronteggiare con più risorse questa nuova emergenza. Ringrazio coloro che in questi giorni si stanno prodigando senza sosta per tutelare i siciliani e il nostro territorio”. Lo afferma il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
“Ho chiesto ai direttori del Corpo Forestale e della Protezione Civile – prosegue Schifani – di continuare ad operare oggi e nei prossimi giorni con la massima attenzione per intervenire tempestivamente ed evitare danni a persone, beni, attività imprenditoriali e all’ambiente, anche individuando e denunciando gli autori di inneschi dolosi o di comportamenti colposi. L’azione del mio governo prosegue con decisione per migliorare il sistema di monitoraggio, prevenzione e spegnimento dei roghi. Le misure illustrate l’altro ieri all’Assemblea regionale siciliana vanno in questa direzione, a cominciare dalla Sala operativa unificata che realizzeremo nel quartiere Brancaccio di Palermo”.



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