Terremoto al confine Veneto-Emilia Romagna: paura nel cuore della Pianura Padana | LIVE

Una scossa di terremoto si è verificata nel pomeriggio di sabato 28 ottobre nella zona al confine tra Veneto ed Emilia Romagna
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Una scossa di terremoto è avvenuta alle ore 17:29 di oggi, sabato 28 ottobre, al confine tra Veneto ed Emilia Romagna. Si tratta di un terremoto magnitudo 4.2 con epicentro nei pressi di Ceneselli, in provincia di Rovigo, e profondità di 10km. La scossa è stata avvertita in molte città di Veneto ed Emilia Romagna, come Verona, Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma. Lo scorso 25 ottobre, un altro terremoto, sempre magnitudo 4.2, aveva colpito la stessa zona.

A seguito dell’evento sismico registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Rovigo, con epicentro localizzato tra i Comuni di Ceneselli, Calto e Salara, con magnitudo ML 4.2, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, riferisce la Protezione Civile, in seguito all’evento non risulterebbero danni a persone o cose. Al momento, la Sala operativa dei Vigili del Fuoco di Rovigo non ha ricevuto nessuna richiesta di soccorso. Qualche telefonata solo di persone che hanno comunicato di aver sentito la scossa, riferiscono i Vigili del Fuoco.

Il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia rende noto che “le strutture della nostra Protezione Civile stanno effettuando una ricognizione per verificare le eventuali conseguenze della scossa di terremoto registrata poco fa nel Rodigino. Dalle prime informazioni raccolte, la magnitudo dovrebbe attestarsi attorno ai 4.2 punti della scala Richter, un valore che è inferiore ma prossimo alla soglia del danno. Al momento non abbiamo registrato particolari segnalazioni, ma la verifica della situazione in tutti i territori interessati dal fenomeno sismico è ancora in corso. Ringrazio per questo tutti coloro che stanno lavorando alla verifica e la Protezione civile nazionale con cui sono stato da subito in contatto“. La scossa è stata percepita in 211 Comuni delle province di Rovigo, Padova, Verona e Vicenza ed in particolare nei 30 territori comunali più vicini all’epicentro.

Ci siamo sentiti con Fabrizio Curcio, direttore della Protezione Civile nazionale, e ci dice che quello registrato è certamente un terremoto che succede ad uno precedente a pochi giorni di distanza. Quest’area del Veneto è in zona sismica, in cui i terremoti sono frequenti e nessuno può prevedere l’evoluzione degli eventi”, dice all’ANSA Zaia. “E’ importante ricordare – prosegue Zaia – che siamo in una zona dove i terremoti possono essere registrati con frequenza, di diversità intensità, ed è bene tenere alta l’attenzione. Chiediamo alla popolazione di mantenersi informata, tramite i media, su eventuali indicazioni da parte degli esperti, anche se al momento non si registrano richieste particolari da parte delle autorità di Protezione Civile”. “La Regione – conclude – è a disposizione degli esperti, che stanno monitorando la situazione. Le istituzioni del Veneto, in particolare con l’assessore Gianpaolo Bottacin, resteranno in contatto con le strutture della Protezione Civile nazionale” .

L’analisi INGV

“Come per il terremoto del 25 ottobre, l’epicentro del terremoto odierno è situato pochi chilometri nord dell’area della Pianura Padana interessata nel maggio-giugno del 2012 da una importante sequenza sismica che ha colpito principalmente le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Bologna, Mantova e la stessa provincia di Rovigo, causando 26 vittime, centinaia di feriti e danni gravissimi al patrimonio artistico, all’edilizia rurale e industriale, oltre che a quella di uso civile. La zona interessata dal terremoto di questo pomeriggio è caratterizzata da pericolosità sismica media, come testimoniato dalla Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (MPS04) e dai forti terremoti avvenuti in passato“. E’ quanto riporta un articolo pubblicato sul blog INGVterremoti.

pericolosità sismica veneto

L’epicentro odierno risulta ricadere in un’area con pochi terremoti conosciuti nel passato, se si esclude la già citata sequenza in Pianura Padana del maggio-giugno 2012 e un evento di magnitudo Mw 4.5 del 17 luglio 2011, localizzato molto vicino al terremoto del 25 ottobre e di oggi pomeriggio“, evidenziano gli esperti INGV.

“La mappa di scuotimento sismico (SHAKEMAP) dell’evento di oggi calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento stimato fino al IV-V grado MCS”.

terremoto veneto 28 ottobre 2023

“L’evento sismico è stato risentito in tutta l’area della Pianura Padana tra Veneto, Lombardia e Emilia Romagna, in particolare tra le province di Rovigo e Mantova con risentimenti fino al IV-V grado MCS. Questi risentimenti sono confermati dalla mappa preliminare degli effetti del terremoto ricavate dai questionari (oltre 730) già inviati (alle 18:00) al sito www.haisentitoilterremoto.it, che è in continuo aggiornamento”.

terremoto veneto 28 ottobre 2023

“Alle ore 17:35 del 28 ottobre è stata registrata nell’area una scossa di Ml 2.4. In precedenza, alle 17:10, era stata rilevata una scossa di magnitudo Ml 1.8 nella stessa area”, concludono gli esperti dell’INGV.

Seguiranno aggiornamenti.

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