Maltempo e alberi caduti, geologi: “serve un’attenta gestione delle piante a rischio schianto nei centri urbani”

Maltempo, la Società Italiana di Geologia Ambientale interviene su quanto è accaduto a Roma con la caduta di alberi e ritorna sull'alluvione di Ischia del 2022
MeteoWeb

Per non dimenticare la tragedia di Ischia del 2022, la Società Italiana di Geologia Ambientale ha allestito unapagina online con importanti contributi. “Ad un anno dagli eventi di Ischia del 26 Novembre, la Società Italiana di Geologia Ambientale ha aperto una pagina specifica, tutta dedicata a quanto accadde. In quella alluvione persero la vita ben 12 persone, 462 furono gli sfollati e 40 le abitazioni colpite. In questa pagina sono contenuti i contributi di importanti esperti, geologi, perché non dobbiamo dimenticare”. Lo ha affermato Antonello Fiore, geologo e Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA, ad un anno dagli eventi di Ischia.

Ma la Società Italiana di Geologia Ambientale interviene anche sulla caduta degli alberi a Roma con la morte di una donna di anni 81. “Nell’affrontare gli effetti della crisi climatica in atto, diventa prioritario mappare il verde urbano al fine di definire un piano organico di manutenzione per avere città sempre più verdi e più sicure. La tragedia di Roma, dove una donna di 81 è stata travolta e uccisa da un albero schiantatosi al suolo, non è la prima e purtroppo non sarà l’ultima tragedia del genere. Le forti raffiche di vento di questi primi giorni, annunciati, di vero autunno, rappresentano il pericolo maggiore nelle aree urbane per gli alberi pericolanti. Nelle ultime ore gli interventi sugli alberi pericolanti e caduti al suolo si sono succeduti in molte località italiane, da nord a sud”, ha detto ancora il geologo Fiore.

Nelle aree urbane il rischio di essere travolto da alberi o parti di esso sta aumentando per l’aumento della frequenza degli eventi meteorologici intensi – ha continuato Antonello Fiore – dovuti alla crisi climatica e, talvolta, alla mancata analisi e manutenzione delle alberature esistenti. Per questo abbiamo inviato al Ministro dell’Ambiente una proposta che rientra tra le azioni per la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico nelle aree urbane. Riteniamo che sia necessario un’attenta gestione degli alberi a rischio schianto nei centri urbani; riteniamo che debbano essere finanziate le mappatura degli alberi pericolanti nei centri urbani e negli spazi organizzati aperti al pubblico, avviati studi specialistici con l’analisi del rischio dei crolli di alberi e alberature e gli interventi necessari per rendere sicure le aree urbane”.

“La Legge 10/2013 prevede l’obbligo per gli Enti locali di incrementare gli spazi verdi urbani e le cinture verdi, e di adottare misure volte a favorire l’assorbimento delle polveri sottili e ridurre l’effetto “isola di calore”. La norma, che ha l’obiettivo di aumentare il verde nei centri abitati, prevede che siano tutelate le aree verdi esistenti e l’obbligo di piantare un albero per ogni nuovo nato. Mettiamo a dimora nuovi alberi, senza trascurare la cura di quelli esistenti. Chiediamo più attenzione per le lavorazioni dei sottoservizi urbani con escavazioni che spesso interferiscono con gli apparati radicali degli alberi esistenti. Bisogna gestire al meglio il nostro patrimonio arboreo esistente, necessita evitare l’ingestibile e gestire l’inevitabile. Nella affrontare gli effetti della crisi climatica in atto, diventa prioritario mappare il verde urbano al fine di definire un piano organico di manutenzione per avere città sempre più verdi e più sicure”, sottolinea ancora il geologo.

Si chiede l’intervento del “Comitato per lo sviluppo del verde pubblico” presso il Ministero dell’Ambiente, per l’aggiornamento delle “Linee guida per la gestione del verde urbano”, redatte nel 2017, con l’indicazione di azioni per promuovere l’adattamento alla crisi climatica i cui effetti investono sempre più frequentemente il verde urbano, mettendo a rischio beni e vite dei cittadini”, conclude Antonello Fiore.

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