Ci risiamo, allarme da Taiwan: rilevato pallone meteorologico cinese in volo nello Stretto

L'individuazione è avvenuta quando il pallone era a 187 km a Sud/Ovest della città di Keelung
MeteoWeb

Il Ministero della Difesa di Taiwan ha riferito di aver rilevato un pallone meteorologico cinese in volo attraverso la linea mediana dello Stretto di Taiwan: in un primo momento era stato descritto come “di sorveglianza“, ma il Ministro della Difesa, Chiu Kuo-cheng, ha precisato in parlamento che “la comprensione iniziale è che si trattasse di un pallone sonda“, vale a dire di un modello meteorologico che trasporta apparecchiature di misurazione atmosferica ad alta quota.

La vicenda, che ha tra i precedenti più noti quello del pallone di sorveglianza cinese abbattuto a febbraio dagli USA, è maturata a un mese circa dalle delicate elezioni presidenziali e politiche del 13 gennaio e ha avuto inizio giovedì poco prima di mezzogiorno, ora locale: l’individuazione è avvenuta quando il pallone era a 101 miglia nautiche (187 km) a Sud/Ovest della città di Keelung, nel Nord di Taiwan. In seguito, ha viaggiato verso Est per un’ora prima di scomparire, secondo quanto spiegato dal Ministero, che ha fornito una mappa della rotta tortuosa seguita.

In vista della tornata elettorale, la Cina sembra aver intensificato la pressione militare: le forze armate di Taipei, infatti, hanno dato conto di 26 aerei (tra cui uno da ricognizione e un drone, 12 jet da combattimento e un aereo da trasporto) e 10 navi dell’Esercito popolare di liberazione cinese attivi intorno all’isola nelle 24 ore alle 6 locali (23 di giovedì in Italia). In particolare, 7 jet sono stati dispiegati in un volo notturno giovedì sera proprio quando a Pechino i vertici UE, il presidente della Commessione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Charles Michel, ribadivano di aver espresso al presidente Xi Jinping la contrarietà “a qualsiasi tentativo di cambiare lo status quo con la forza” nello Stretto di Taiwan.

Negli ultimi anni la Cina ha intensificato le pressioni militari e politiche su Taipei che rivendica come parte “inalienabile” del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario. Mentre Pechino mobilita aerei da guerra e navi intorno a Taiwan quasi quotidianamente, l’attività notturna di jet aerei e l’apparizione di un pallone aerostatico sono fenomeni piuttosto rari.

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