Clima, nuovo blitz degli attivisti a Venezia: Canal Grande colorato di verde | FOTO

Gli attivisti del gruppo 'Extinction Rebellinon' si sono calati dal Ponte di Rialto, srotolando uno striscione su un Canal Grande verde

  • protesta extinction rebellion venezia
    Venezia. Foto Extinction Rebellion
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Nuovo blitz degli attivisti per il clima a Venezia. Dopo la Basilica di San Marco nei giorni scorsi, oggi è stato preso di mira il Canal Grande. Attivisti del gruppo ‘Extinction Rebellinon‘ hanno utilizzato della fluoresceina – una sostanza innocua – per colorare di verde le acque di Canal Grande. Negli stessi istanti, alcuni di loro si sono calati con corde e imbragatura dal Ponte di Rialto, esponendo uno striscione con la scritta “COP28: mentre il governo parla, noi appesi a un filo”.

Durante il blitz degli attivisti, non sono mancati attimi di tensione. Mentre centinaia di turisti si accalcavano sulle rive del Canal Grande per fare foto e video dell’acqua verde, un uomo ha preso di mira gli attivisti di Extinction Rebellion, condannando la forma di protesta: “con voi altro che il fascismo ci vorrebbe”, ha urlato verso i dimostranti.

Anche lo scorso 28 maggio, le acque del Canal Grande erano state colorate di verde.

Solo due giorni fa, attivisti di Ultima Generazione avevano lanciato fango liquido misto a cioccolato sulla Basilica di San Marco.

Brugnaro: “ora basta, li denunciamo”

A causa delle acrobazie di sedicenti eco-attivisti, o meglio eco-vandali, abbiamo dovuto interrompere il pubblico servizio di trasporto e la navigazione in Canal Grande. Ed inoltre attivare controlli ambientali per le acque e di verifica delle colonnine da poco restaurate del ponte di Rialto. Se vuoi rispetto, devi dare rispetto! Venezia è una città fragile, da amare e soprattutto da rispettare!”, afferma il sindaco Luigi Brugnaro. “Ora basta. Lo scherzo è bello finché dura poco. Andremo fino in fondo e li denunceremo sperando che questa volta ci sia una pena effettiva”.

Zaia condanna il blitz degli attivisti: “deturpano il nostro patrimonio”

Sulla vicenda, interviene anche il Presidente del Veneto, Luca Zaia. “Rinnovo una decisa condanna per l’azione intrapresa poco fa da alcuni attivisti per il clima che hanno preso di mira, nuovamente, anche la nostra bellissima città, gettando nel Canal Grande di Venezia una sostanza colorante che ha tinto di verde l’acqua. A soli due giorni dall’imbrattamento con del fango della Basilica di San Marco, uno dei simboli architettonici e religiosi del nostro territorio, il diritto di prendere posizione contro i cambiamenti climatici assume una connotazione negativa, andando a deturpare, il nostro patrimonio naturale e culturale”, afferma Zaia. “Non sono queste le forme per esprime la propria preoccupazione e attenzione per il cambiamento climatico: gli effetti pratici di queste azioni obbligano invece a interventi di ripristino che, per assurdo, provocano proprio inquinamento. Chiedo quindi a questi ragazzi, per i quali è giusto che le istituzioni offrano la disponibilità all’ascolto, di voler manifestare in ben altri modi le proprie idee“, ha continuato.

È stato il Nucleo natanti dei Carabinieri di Venezia a segnalare, nel primo pomeriggio di oggi, la presenza di un atto dimostrativo presso il Ponte di Rialto da parte di un gruppo di attivisti ambientali, con lo sversamento di una sostanza di colore verde, con buona probabilità fluoresceina, che ha colorato diffusamente l’acqua – ha spiegato Zaia -. Su richiesta dei Carabinieri, è stata prontamente allertata dagli organi regionali la squadra di pronta disponibilità di Arpav per appurare la possibile presenza di tale sostanza ed effettuare i campionamenti del caso”, ha concluso il Presidente Zaia.