“L’Italia è un attore mondiale nel campo dello spazio, ci sono tantissimi esempi a supporto di questa affermazione come l’altissima qualificazione nell’Osservazione della Terra, penso anche alla rete di CosmoSkyMed, a missioni come quelle del satelliti Prisma, alla nuova costellazione Iride e siamo tra i primi nell’esplorazione robotica e umana”. A delineare il quadro è il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Teodoro Valente, aprendo oggi, nella sede dell’ASI, l’evento “In cinque minuti: le parole-chiave del successo del Made in Italy dello Spazio”, in occasione della Giornata Nazionale dello Spazio, una celebrazione, ha ricordato Valente, per la quale l’ASI ha garantito pieno sostegno con numerose attività in Italia.
Valente ha quindi menzionato “la leadership europea nell’esplorazione marziana, con le missioni in corso e quella che vedrà presto la luce, la contribuzione italiana all’ISS, dove più del 50% dei moduli pressurizzati del settore americano sono stati realizzati da un’azienda del nostro Paese, l’operatività dell’Italia nel settore del lancio, la missione Euclid, la responsabilità del contratto di gestione operativa del sistema europeo Galileo”.
La “Space Economy” è una “grande opportunità” che richiede all’Italia di fare sistema, con un settore industriale chiamato a “pensare in grande” con il sostegno della politica in uno “scenario internazionale dove emerge una nuova élite di Paesi attivi nello spazio, come l’India e alcuni Paesi della Penisola Arabica, e attori privati si stanno progressivamente sostituendo a quelli istituzionali”, ha aggiunto Valente, sottolineando che l’Italia può contare su “imprese che dialogano e collaborano alla pari con i partner internazionali, intersecandosi alla perfezione nella catena di valore globale”.
La missione “Artemis è la nuova sfida, con le infrastrutture, i moduli operativi, ed il ritorno alla Luna è una punto di transito verso Marte, per esplorazione robotica e successivamente umana” sul Pianeta Rosso, ha sottolineato il Presidente ASI. Nell’ambito delle nuove sfide, Valente ha citato anche “l’IA per lo spazio” ma, ha detto, “per cogliere queste opportunità occorre fare sistema e l’ASI farà certamente la propria parte, in assoluta sintonia con il Comitato interministeriale e a pieno supporto del Governo”.
Urso: “legge sullo spazio assolutamente fondamentale, ci sono nuovi attori”
“Il 2024 sarà l’anno dell’Italia nello spazio perché dovremmo realizzare una legge sullo spazio che sarà all’avanguardia”. Lo ha detto Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, all’inaugurazione della mostra Made in Italy dello Spazio, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata nazionale dello spazio 2023. “È un mercato in crescita esponenziale, noi pensiamo che i comparti del futuro del Made in Italy siano lo spazio e i mari”, ha dichiarato il Ministro, “infatti come collegati alla manovra economica abbiamo indicato due leggi quadro, una sulla Space Economy e l’altra sulla Blue Economy, sono la nostra storia ma anche il nostro futuro, sono le nuove dimensioni della crescita e dello sviluppo dell’umanità ma anche del Made in Italy”. “È un grande mercato, quello che cresce di più, dove si realizzano le più significative sperimentazioni, pensiamo a quelle che riguardano l’alimentazione”, ha proseguito Urso, “l’Italia è in campo con grandi player che sono attori ma anche con centinaia di piccole e medie imprese che realizzano gran parte di quella tecnologia che vediamo nei sistemi satellitari”.
Urso ha aggiunto che l’Italia darà un “contributo importante” al regolamento europeo che il Commissario europeo Breton (Commissario europeo per il mercato interno) ha annunciato. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy ha anche detto che la prima riunione del G7 a marzo a Verona sarà sullo spazio e che a partire dal 2024, la base dell’Agenzia spaziale italiana di Malindi, in Kenya, promuoverà “diverse attività di formazione e sviluppo per molti Paesi africani”.
“Una legge sullo spazio è assolutamente fondamentale” perché nel settore sono arrivati “nuovi attori come India, Cina, Corea del Sud e Paesi Africani”, ha ribadito Urso. “Dobbiamo restare all’avanguardia perché lo spazio è un dominio strategico”, ha aggiunto Urso nel. “Le attività spaziali producono sviluppo economico“, ha detto ancora il Ministro, sottolineando l’importanza della filiera imprenditoriale.
“Ieri un altro successo: l’Agenzia Spaziale Europea ha annunciato che un italiano sarà direttore dei servizi interni, insomma, abbiamo mostrato che l’Italia c’è, è in campo, è un grande attore”, ha osservato Urso, ricordando che la Space Economy “avrà evoluzioni sull’intero sistema produttivo del nostro Paese perché la tecnologia spaziale pervade ogni attività produttiva“.




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