Sanremo si avvicina, vi siete mai chiesti qual è la canzone più bella del mondo? La scienza risponde

A guidarci attraverso questo territorio inesplorato è il geniale neuroscienziato cognitivo Jacob Jolij
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Il 74º Festival di Sanremo, imminente e carico di aspettative, agisce come catalizzatore per interrogarsi sulla bellezza intrinseca della musica. Mentre il Teatro Ariston di Sanremo si prepara ad accogliere artisti di fama e nuovi talenti, sorge in noi un interrogativo più ampio e universale: qual è la canzone più bella del mondo? Un dubbio che, come il preludio di una sinfonia, si insinua nelle nostre menti, spingendoci a cercare risposte oggettive nella scienza.

Il ruolo della scienza nella bellezza musicale

Siete pronti per un viaggio straordinario tra le pieghe inesplorate della musica? Non ci crederete mai, ma esiste una formula che svela il mistero della canzone più bella del mondo. A guidarci attraverso questo territorio inesplorato è il geniale neuroscienziato cognitivo Jacob Jolij dell’Università di Groningen, armato di una metodologia scientifica che svela segreti musicali come mai prima d’ora.

Sì, avete capito bene. La scienza, con la sua precisione, si intrufola tra le note e gli accordi, rivelando l’anatomia segreta delle “feeling songs“. Jacob Jolij, in collaborazione con il visionario marchio di elettronica Alba, ha creato una formula che va oltre il gusto personale, oltre l’arte stessa. Battiti al minuto, scala, e accordi non sono più solo elementi di una canzone; sono i mattoni di un edificio emozionale che trasforma la musica in un’esperienza tangibile.

La “formula” per calcolare canzone più bella del mondo

Pronti per la rivelazione? La proposta del neuroscienziato Jacob Jolij per individuare la canzone più bella del mondo è piuttosto complessa e coinvolge variabili legate agli elementi musicali. Ecco la formula:

Valutazione = 60 + (0,00165 * BPM – 120)^2 + (4,376 * Maggiore) + 0,78 * nChords – (Maggiore * nChords)

In cui:

  • BPM” rappresenta i battiti al minuto della canzone.
  • Maggiore” è un valore binario che indica se la canzone è in tonalità maggiore (1) o minore (0).
  • nChords” rappresenta il numero totale di accordi presenti nella canzone.

Questa equazione cerca di quantificare l‘impatto positivo di una canzone sull’umore dell’ascoltatore. Va notato che questa formula è stata sviluppata per uno studio specifico e le preferenze musicali possono variare ampiamente tra le persone, quindi il concetto di “canzone più bella del mondo” è soggettivo.

Quella delle canzoni che hanno un effetto confortante su chi le ascolta è in realtà una questione molto personale – ha spiegato il Jacob Jolij la musica è intimamente connessa con i ricordi e le emozioni e queste associazioni determinano in maniera molto marcata se una canzone è in grado di metterti di buon umore oppure no

Ecco qual è la canzone più bella del mondo

E ora, il colpo di scena. La canzone più incoraggiante del mondo, secondo questa formula magica, è “Don’t Stop Me Now” dei Queen. Sì, avete letto bene. I Queen, con la loro leggendaria “feeling song”, emergono come campioni indiscussi della positività sonora. Ma perché proprio questa canzone? Secondo Jolij, è la combinazione perfetta di tono, tonalità e tempo a conferire a questo brano un impatto così positivo. Un tripudio di emozioni sonore che va oltre i confini del gusto personale, toccando la corda universale dell’ottimismo.

Top 10 della bellezza musicale

Inoltre, seguendo la formula di Jolij, sono state stilate le dieci canzoni che emergono come autentiche gemme nella corona della bellezza musicale:

  • Don’t Stop Me Now” – Queen
  • Regina Danzante” – ABBA
  • Buone Vibrazioni” – Beach Boys
  • La Ragazza dei Quartieri Alti” – Billy Joel
  • L’occhio della Tigre” – Sopravvissuto
  • Sono un Credente” – I Monkees
  • Le Ragazze Vogliono Solo Divertirsi” – Cyndi Lauper
  • Livin’ on a Prayer” – Bon Jovi
  • Sopravviverò” – Gloria Gaynor
  • Camminando sul Sole” – Katrina e le Onde

Mentre ci avviciniamo all’apertura del Festival di Sanremo, prendiamo in considerazione la bellezza della musica attraverso la lente della scienza. La ricerca di Jolij ci mostra che la bellezza musicale non è solo un concetto astratto, ma qualcosa che può essere misurato e compreso. Sicuramente, dopo questa scoperta, guarderemo il festival con altri occhi, anzi, lo ascolteremo con altre orecchie.

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