Spazio: il fallimento di Peregrine dovuto a una valvola difettosa

Le difficoltà riscontrate sembrano derivare dall'aumento di pressione e dalla conseguente rottura in uno dei serbatoi di elio
MeteoWeb

Potrebbe essere stata una disfunzione in una valvola del circuito dell’elio a causare problemi al lander Peregrine, il veicolo dell’azienda Astrobotic il cui obiettivo era effettuare il primo atterraggio privato sulla Luna. Questa ipotesi è stata avanzata dalla stessa società produttrice del veicolo. Secondo quanto dichiarato, la mancata chiusura della valvola ha generato un’onda di alta pressione nell’elio, la quale ha innalzato la pressione nel serbatoio dell’ossidatore oltre i limiti operativi, causando successivamente una rottura nel serbatoio stesso.

Le difficoltà riscontrate nel propulsore del lander, partito l’8 gennaio a bordo del nuovo razzo Vulcan Centaur della United Launch Alliance, sembrano quindi derivare dall’aumento di pressione e dalla conseguente rottura in uno dei serbatoi di elio. Questi problemi hanno compromesso la capacità di eseguire tutte le manovre in orbita necessarie per l’adeguato allineamento della sonda e per il successivo allunaggio. Tuttavia, Astrobotic sottolinea che questa è al momento solo un’ipotesi e che una comprensione più approfondita degli eventi sarà possibile solo dopo la conclusione della missione, mediante un’analisi dettagliata dei dati trasmessi a Terra dalla sonda.

Astrobotic ha precisato che il razzo Vulcan Centaur ha correttamente posizionato Peregrine nell’orbita prevista e che non ci sono segnali che l’anomalia nella propulsione sia stata causata dal lancio stesso.

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