Clima: boom emissioni CO₂ a causa della perdita delle mangrovie

"Questi ecosistemi sono fondamentali per la regolamentazione del sequestro del carbonio"

Le emissioni di CO₂ derivanti dalla distruzione delle foreste di mangrovie potrebbero aumentare del 50.000% entro la fine del secolo. A questa impressionante stima giunge uno studio, pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters, condotto dagli scienziati della Montclair State University. Il team, guidato da Jennifer Krumins, Shih-Chieh Chien e Charles Knoble, ha esaminato la relazione tra la densità di popolazione urbana e le riserve di carbonio nel suolo delle foreste di mangrovie urbane per quantificare il loro ruolo nel bilancio globale del carbonio.

Il degrado degli ecosistemi

Le foreste di mangrovie, spiegano gli esperti, immagazzinano una grande quantità di carbonio, in particolare nei loro suoli. Attualmente presenti per lo 0,1 per cento rispetto alla superficie totale del pianeta, le foreste di mangrovie svolgono un ruolo fondamentale nel fornire habitat alla fauna selvatica e nel regolare la stabilità climatica globale.

Lo sviluppo umano, però, sta provocando il degrado di questi importantissimi ecosistemi. Particolarmente colpiti gli ambienti in regioni come l’India meridionale, la Cina sudorientale, Singapore e l’Australia orientale. Negli ultimi 20 anni, una percentuale considerevole di foreste di mangrovie è stata sostituita da agricoltura, acquacoltura e gestione del territorio urbano.

In totale, le riserve di carbonio accumulate dalle foreste di mangrovie sono diminuite di 158,4 milioni di tonnellate. Stando a quanto emerge dall’indagine, quando la densità di popolazione raggiunge le 300 persone per chilometro quadrato, simile a quanto si osserva in Giappone o Regno Unito, il carbonio immagazzinato nei terreni vicini alle aree popolate è inferiore del 37 per cento rispetto agli ecosistemi isolati di mangrovie.

Allo stesso tempo, il tasso annuo di emissioni di CO₂ derivanti dalla perdita di mangrovie è attualmente stimato a 7,0 teragrammi. Il gruppo di ricerca ha quindi calcolato che le emissioni derivanti dalla perdita delle foreste di mangrovie potrebbero aumentare del 50 mila per cento entro la fine del secolo.

Il nostro lavoro – commenta Kruminsevidenzia l’importanza di proteggere le mangrovie esistenti, soprattutto nelle aree ad alta densità di popolazione. Questi ecosistemi sono fondamentali per la regolamentazione del sequestro del carbonio. Dobbiamo comprendere appieno l’impatto delle popolazioni e dell’attività umana e predisporre interventi mirati per la protezione di questi ambienti“.