Le immagini COSMO-SkyMed per le attività di monitoraggio vulcanico delle Hawaii

L'immagine di COSMO-SkyMed mostra la deformazione del terreno associata alla recente attività intrusiva presso il vulcano Kilauea alle Hawaii
MeteoWeb

L’Agenzia Spaziale Italiana, in coordinamento con il CEOS WG Disasters, fornisce dal 2012 in modo continuo i dati di COSMO-SkyMed per il monitoraggio dei vulcani Hawaiani. Le immagini radar di COSMO-SkyMed sono combinate per formare interferogrammi che mostrano la deformazione del suolo associata ai terremoti e all’attività vulcanica dell’area.

Attualmente l’ASI sta supportando le attività di monitoraggio svolte dal Hawaiian Volcano Observatory (HVO) relative ai vulcani Kilauea e Mauna Loa. L’immagine a corredo dell’articolo rappresenta un importante risultato dell’elaborazione interferometrica dei dati COSMO-SkyMed effettuata sul vulcano Kilauea dall’HVO nel periodo compreso tra il 31 gennaio e l’1 febbraio 2024.

Nel dettaglio, l’immagine mostra la deformazione del terreno associata alla recente attività intrusiva registrata presso il complesso vulcanico del Kīlauea su un intervallo temporale di un singolo giorno (dalle ore 18:00 del 31 gennaio 2014 alle ore 18:00 del 1° febbraio 2024) e dunque con ridotte interferenze da fonti di rumore. Le frange colorate indicano aree di deformazione del terreno, la cui maggiore/minore entità è rappresentata da una maggiore/minore alternanza di tali frange. Ogni frangia di colore rappresenta un movimento superficiale di 1,5cm in avvicinamento o allontanamento rispetto alla linea di vista del satellite (la direzione del movimento dipende dalla direzione del cambiamento di colore). I risultati rilevano uno sgonfiamento dell’area sommitale associato ad un movimento sottostante di magma in direzione sud-ovest, dove le frange interferometriche mostrano un sollevamento del suolo (fino a circa 50 centimetri) ed un fenomeno di diffusione (con conseguente subsidenza locale) connesso all’intrusione del magma. Confrontando tale risultato con quelli precedenti, si può notare che l’intrusione del magma si è spostato più a sud-ovest, in linea con i modelli di sismicità locale. 

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