Quasar, Gas Molecolare in fuga e il segreto delle Galassie Primordiali

"Le nostre scoperte dimostrano che i quasar sono in grado di modulare la formazione stellare nelle loro galassie ospiti, espellendo il gas molecolare nello spazio intergalattico"
MeteoWeb

Un team di ricercatori, guidato dal Professor Assistente Dragan Salak dell’Università di Hokkaido, ha recentemente gettato nuova luce sulla comprensione delle prime fasi dell’Universo, confermando previsioni teoriche attraverso la scoperta di flussi di gas molecolare provenienti da un quasar. Questo eccezionale risultato, pubblicato su The Astrophysical Journal, rappresenta un passo significativo nel nostro sforzo di comprendere le condizioni cosmiche quando l’Universo aveva meno di un miliardo di anni.

Il Quasar J2054-0005

Un quasar, una regione compatta alimentata da un buco nero supermassiccio nel cuore di una galassia massiccia, è stato il protagonista di questo affascinante studio. Queste strutture, estremamente luminose e distanti, forniscono uno sguardo senza precedenti alle condizioni primordiali dell’Universo.

Il quasar in questione, J2054-0005, ha catturato l’attenzione del team di ricercatori per il suo altissimo spostamento verso il rosso, indicando una distanza considerevole dalla Terra. “J2054-0005 è uno dei quasar più luminosi nell’Universo distante, quindi abbiamo deciso di mirare a questo oggetto come un eccellente candidato per studiare flussi potenti“, spiega il Professor Assistente Takuya Hashimoto dell’Università di Tsukuba.

Soppressione della formazione stellare

Il cuore di questa scoperta risiede nella rivelazione del primo segnale di soppressione della formazione stellare causata da un flusso di gas molecolare in una galassia ospitante un quasar nell’Universo primordiale. Il gas molecolare è essenziale per la nascita delle stelle, e il suo eccessivo accumulo potrebbe portare a una proliferazione stellare. Tuttavia, attraverso l’osservazione del fenomeno con l’Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile, il team ha dimostrato che questi quasar sono in grado di espellere il gas molecolare nello spazio intergalattico, impedendo efficacemente la formazione eccessiva di stelle nelle galassie ospitanti.

Il Professor Dragan Salak spiega: “I quasar sono fonti particolarmente energetiche, quindi ci aspettavamo che potessero generare flussi potenti. Il nostro lavoro teorico suggerisce che tali flussi giocano un ruolo chiave nella formazione e nell’evoluzione delle galassie fin da giovane età, poiché possono regolare la formazione stellare.

L’utilizzo di ALMA, l’unico telescopio al mondo in grado di rilevare flussi di gas molecolare nell’Universo primordiale, è stato cruciale per l’osservazione. La metodologia impiegata ha coinvolto la scoperta del gas molecolare in uscita in assorbimento, un processo che ha permesso di rivelare la presenza del gas mediante l’osservazione della “ombra” che esso proietta davanti alla sorgente luminosa, il quasar.

La scoperta

Questo studio offre la prima prova robusta dell’esistenza di potenti flussi di gas molecolare dalle galassie ospitanti quasar, sottolineando il loro impatto sull’evoluzione galattica nelle prime fasi cosmiche. Il Professor Salak conclude: “Il gas molecolare è un elemento vitale per la formazione stellare nelle galassie. Le nostre scoperte dimostrano che i quasar sono in grado di modulare la formazione stellare nelle loro galassie ospiti, espellendo il gas molecolare nello spazio intergalattico.”

Questa ricerca apre nuove porte alla comprensione delle forze dinamiche che hanno plasmato l’Universo primordiale e getta nuova luce sulla connessione tra quasar, gas molecolare e l’evoluzione delle galassie nell’infanzia cosmica.

Condividi