Il satellite ERS-2 presto si schianterà sulla Terra, conto alla rovescia per il rientro

Dopo 13 anni di decadimento orbitale naturale, il satellite sta ora per rientrare nell'atmosfera terrestre
MeteoWeb

Il satellite europeo di telerilevamento ERS-2 si schianterà sulla Terra tra pochi giorni: dopo aver prestato servizio per 16 anni, si prepara a effettuare infatti il rientro nell’atmosfera del nostro pianeta. Questo evento è seguito da vicino dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA): nel 2011 il satellite ha concluso ufficialmente la sua missione operativa e l’Agenzia ha avviato il processo di abbassamento dell’orbita per facilitarne il rientro atmosferico, stimato intorno al 19 febbraio.

Dopo 16 anni di onorato servizio, il satellite ERS-2 si schianterà sulla Terra

Il satellite ERS-2 è stato lanciato nel 1995 come gemello del satellite ERS-1, lanciato 4 anni prima. All’epoca del loro lancio, entrambi i satelliti ERS erano considerati tra i più avanzati strumenti di osservazione della Terra mai sviluppati. Equipaggiati con un insieme impressionante di strumenti, inclusi un radar ad apertura sintetica per immagini, un altimetro radar e sensori per misurare la temperatura superficiale degli oceani e i venti marini, i 2 satelliti hanno svolto un ruolo cruciale nella raccolta di dati riguardanti il cambiamento climatico e la dinamica terrestre. In particolare, ERS-2 ha anche ospitato un sensore per monitorare l’ozono atmosferico.

Questi satelliti hanno contribuito significativamente alla comprensione dei cambiamenti climatici, raccogliendo dati sullo scioglimento dei ghiacci polari, l’innalzamento del livello del mare e altri fenomeni correlati. Inoltre, hanno giocato un ruolo importante nel monitorare e gestire disastri naturali come inondazioni e terremoti. Le tecnologie innovative impiegate nei satelliti ERS hanno gettato le basi per missioni successive, come Envisat, MetOp e i Sentinel Copernicus, aprendo la strada a una serie di osservazioni terrestri in continuo miglioramento.

Il radar di ERS-2 ha anticipato il ruolo svolto dal radar nella missione Copernicus Sentinel-1, mentre l’altimetro radar ha fornito un’eredità significativa per il monitoraggio dello spessore dei ghiacci tramite la missione Earth Explorer CryoSat. Anche il Global Ozone Monitoring Experiment (GOME) di ERS-2 ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo di sensori successivi, come SCIAMACHY su Envisat e GOME-2 su MetOp.

Conto alla rovescia per il rientro

Nonostante fosse fuori servizio dal 2011, ERS-2 ha continuato a ridurre la sua orbita per minimizzare il rischio di collisioni spaziali, dimostrando l’impegno dell’ESA per la sicurezza orbitale. Dopo 13 anni di decadimento orbitale naturale, influenzato principalmente dall’attività solare, il satellite sta ora per rientrare nell’atmosfera terrestre, con previsioni sempre più precise che precedono questo evento. L’ESA sta monitorando attentamente il decadimento orbitale di ERS-2 in collaborazione con partner internazionali e fornirà aggiornamenti regolari attraverso i suoi canali ufficiali.

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