L’ultimo saluto del satellite ERS-2 all’Italia: ripreso dal centro Esrin di Frascati | VIDEO

Le immagini riprese la sera di martedì 21 febbraio mostrano il fly-by del satellite ERS-2 sopra l’Italia prima del suo rientro infuocato
VIDEO
L'ultimo sorvolo del satellite ERS-2 nei cieli italiani
MeteoWeb

È ufficialmente aperta la finestra per il rientro in atmosfera del satellite ERS-2 dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Secondo gli ultimi aggiornamenti, lo Space Debris Office dell’ESA prevede attualmente che il rientro avverrà alle 16:41 italiane di oggi, mercoledì 21 febbraio. L’incertezza in questa previsione è ora solo di 1,44 ore circa. Come previsto, gli esperti sono stati in grado di individuare meglio il momento del rientro man mano che l’evento si avvicinava: e così si è passati da un rientro previsto di notte ad uno che dovrebbe avvenire nel pomeriggio.

Intanto, ieri sera il satellite ERS-2 ha “salutato” l’Europa, sorvolando anche i cieli dell’Italia. Nel video a corredo dell’articolo, ripreso ieri alle ore 18:25 dal Centro europeo per l’osservazione della Terra (Esrin), si vede un puntino luminoso che attraversa in linea retta l’oscurità del cielo sopra Frascati. Il video mostra in pochi secondi il fly-by del satellite, prima a velocità reale (100 fotogrammi al secondo) e poi rallentata a un quarto dell’originale (25 fotogrammi al secondo), in modo da apprezzare meglio il sorvolo. Il satellite si trovava a un’altezza stimata di 221 chilometri.

Il satellite ERS-2 ha una massa stimata di 2.294kg dopo aver esaurito il suo carburante, rendendolo simile per dimensioni ad altri detriti spaziali che rientrano nell’atmosfera terrestre ogni settimana circa, secondo l’ESA. A circa 80km sopra la superficie terrestre, ci si aspetta che il satellite si spezzi e la maggior parte dei frammenti brucerà nell’atmosfera. L’Agenzia ha spiegato che alcuni frammenti potrebbero raggiungere la superficie del pianeta, ma non conterranno sostanze dannose e molto probabilmente cadranno nell’oceano.

La carriera del satellite ERS-2

Il satellite di osservazione della Terra ERS-2 è stato lanciato il 21 aprile 1995 ed era in quel momento il satellite più sofisticato del suo genere sviluppato e lanciato dall’Europa. Insieme al suo gemello, ERS-1, il satellite ha raccolto dati preziosi sulle calotte polari, sugli oceani e sulle superfici terrestri e ha osservato disastri come inondazioni e terremoti in aree remote. I dati raccolti da ERS-2 sono utilizzati ancora oggi, ha riportato l’ESA.

Nel 2011, l’Agenzia ha deciso di terminare le operazioni del satellite e di farlo rientrare nell’atmosfera, evitando si aggiungesse alla nube di detriti spaziali che orbitano intorno al pianeta.

Il satellite ha eseguito 66 manovre di deorbitazione nel luglio e agosto del 2011 prima che la missione si concludesse ufficialmente più tardi quell’anno, l’11 settembre. Le manovre hanno bruciato il resto del carburante del satellite e diminuito la sua altitudine, impostando l’orbita di ERS-2 su una traiettoria di lento avvicinamento alla Terra e e di rientro nell’atmosfera entro 15 anni.

Condividi