Esplosione centrale Suviana, “tragedia immane, esplosa turbina”. Continuano le ricerche dei dispersi

Il prefetto sull’esplosione nella centrale di Suviana: “si trattava di lavori non di manutenzione ma di messa in opera di adeguamenti della centrale”
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    Foto di Michele Lapini / Ansa
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MeteoWeb

E’ un pomeriggio tristissimo per Camugnano e tutta la provincia di Bologna, una sciagura veramente immane. Si trattava di lavori non di manutenzione ma di messa in opera di adeguamenti della centrale e purtroppo una turbina è esplosa”. Lo ha detto, a ‘Étv Rete 7’, il prefetto di Bologna Attilio Visconti, che si è recato sul luogo dell’esplosione avvenuta alla centrale vicino al lago di Suviana, che finora ha provocato 3 morti, 5 feriti e 4 dispersi (dati corretti dalla Prefettura in serata rispetto a quanto comunicato nel pomeriggio).

Adesso è il momento della ricerca” dei dispersi, “poi sarà il momento di capire quello che è successo“, ha detto il procuratore Capo di Bologna, Giuseppe Amato, giunto alla centrale bacino di Suviana. “L’impegno è massimo, come vedete Vigili del Fuoco, Asl, ispettorato del lavoro, Carabinieri, Guardia di Finanza – ha spiegato il procuratore Amato – ci siamo tutti per cercare di mettere in sicurezza l’impianto e soprattutto di fare la ricerca delle persone che sono disperse e poi vedremo con i tempi e modi giusti di capire quello che è successo”. Il procuratore di Bologna ha, inoltre, spiegato che verrà aperto un fascicolo per capire quello che è avvenuto per eseguire tutti gli accertamenti urgenti.

Sindaco: “feriti in condizioni gravi, soccorsi immediati”

I feriti sono in condizioni gravi” ma “hanno ricevuto soccorsi immediati“. Lo afferma, a ‘SkyTg24’, il sindaco di Bologna Matteo Lepore che si recato alla centrale a Bargi, nei pressi del lago di Suviana nel Bolognese, dove si è verificata l’esplosione. “Questa centrale è molto importante – sottolinea – fa parte del lago di Suviana. Questa turbina era ferma da diversi mesi e in manutenzione”. Il sindaco spiega di non avere notizia di incidenti recenti nella centrale e “di certo non di questa entità. Le cause andranno approfondite“.

Le criticità per i soccorritori sono legate “all’acqua”, continua Lepore. “L’incendio è stato domato, la struttura viene considerata non in pericolo di crollo, ma molte delle stanze sono allagate e quindi bisogna capire dove i dispersi hanno trovato rifugio o sono eventualmente collocati”, spiega. Tutto, secondo la ricostruzione del sindaco, sarebbe avvenuto a “circa 70 metri profondità, dove c’è stato un incendio in una turbina che era in manutenzione, il crollo strutturale di un solaio, delle tubature che si sono aperte e hanno inondato le camere. I sommozzatori stanno intervenendo”.

Le ricerche tra le macerie e sott’acqua: “situazione molto complessa”

Oltre 60 Vigili del Fuoco sono impegnati nelle complesse operazioni di ricerca dei dispersi: squadre ordinarie e sommozzatori in azione all’interno della struttura.

Le nostre squadre di ricerca provenienti da Pisa, le Urban search and rescue, stanno cercando sotto le macerie al piano meno 8, i nostri sommozzatori stanno lavorando al meno 9 allagato, dove serve immergersi: la situazione è molto complessa, sia nella parte asciutta sia in quella allagata“. Lo ha detto Luca Cari, dirigente comunicazione dei Vigili del Fuoco, parlando dell’intervento in corso da ormai 8 ore alla centrale idroelettrica Enel di Suviana.

L’esplosione ha creato un’apertura, c’è un allagamento, entra acqua di raffreddamento dal trasformatore. È una situazione difficile, il fumo si è diradato e il calore si è abbassato, quindi in questo momento riusciamo a lavorare meglio ma è una situazione molto difficile“. I lavori proseguiranno “senza sosta finché non avremo trovato tutti i dispersi”. Cari ha spiegato che i soccorritori hanno portato prima in salvo i tre feriti più gravi, mentre due sono riusciti a spostarsi autonomamente. Poi, andando avanti, sono stati recuperati tre corpi senza vita.

Vigili del Fuoco impegnati nelle ricerche dei dispersi alla centrale di Suviana

Allestite 3 torri faro e 5 sistemi illuminazione di emergenza

L’esplosione alla centrale idroelettrica di Suviana è una tragedia che lascia senza parole e che ha sconvolto nel profondo tutta la comunità emiliano-romagnola. Alle vittime, alle loro famiglie, così come ai feriti, trasportati in varie strutture ospedaliere, va la vicinanza e il cordoglio di tutta la Regione”. Così il Presidente, Stefano Bonaccini. Fin dalle prime ore del pomeriggio, Bonaccini è in stretto contatto con il sindaco di Camugnano, Marco Masinara, e ha parlato con il Ministro del Lavoro, Elvira Calderone. Mentre la vicepresidente della Regione con delega alla Protezione civile, Irene Priolo, si è immediatamente recata sul posto, accompagnata anche dalla responsabile regionale Area tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Le strutture dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile sono state attivate e messe a disposizione dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine impegnate nelle delicate operazioni di assistenza ai feriti e di ricerca dei dispersi. Allestite anche tre torri faro da esterno e cinque sistemi di illuminazione di emergenza da interno. Nelle azioni di salvataggio al momento sono impegnati quattro elicotteri del 118, cinque ambulanze, un’automedica e diverse squadre dei Vigili del Fuoco. Coinvolto anche il personale dei dipartimenti di emergenza urgenza nel ricevimento dei pazienti. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Parma, Cesena, Bologna e Pisa.

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