La tutela della biodiversità ha bisogno di una “costruzione scientifica“: lo ha detto la presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Maria Chiara Carrozza, intervenendo a Palermo al primo forum nazionale della biodiversità, organizzato dal National Biodiversity Future Center, il centro di ricerca coordinato dal CNR e finanziato dal Piano di Ripresa e Resilienza Next Generation EU.
Biodiversità “multidisciplinare”
La biodiversità è “multidisciplinare” – ha osservato Carrozza – e ha più prospettive. Dobbiamo trasformare un’adesione morale ed etica in una “costruzione scientifica“, con una propria metodologia: in questo, un ruolo fondamentale sarà svolto dai giovani che, maturando, costruiranno nuova conoscenza sulle fondamenta scientifiche già esistenti.
La presidente del CNR ha rilevato inoltre che, “se assieme alla creazione di nuova conoscenza saremo in grado di quantificare anche le ricadute tecnologiche – brevetti, aziende spin off, partnership con il mondo privato – avremo dato un vero impulso all’inversione della perdita di biodiversità in Italia, che è il vero obiettivo della comunità scientifica riunita nel National Biodiversity Future Center“.
Uno strumento importante in questa direzione è l’infrastruttura virtuale Biodiversity Science Gateway, la cui presentazione è in programma domani nella giornata conclusiva del forum: “è una grande opportunità, una ‘finestra’ – ha aggiunto – che metterà a disposizione in modo aperto dati, risultati e pubblicazioni, permettendo a cittadini, aziende e amministratori del territorio di entrare nel mondo della biodiversità e diventare maggiormente consapevoli“.


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