Urso propone di rendere strutturali i dehors, Codacons: “stupro ai danni dei centri storici”

"Uno stupro ai danni dei centri storici e delle città e un immenso regalo a bar e ristoranti sulla pelle dei cittadini"
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Siamo elaborando, all’interno del disegno di legge sulla concorrenza, un provvedimento per rendere strutturali i tavolini all’aperto, i dehors, così che siano anche un elemento di decoro urbano“. Lo afferma il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, a margine dell’evento di Fipe alla Camera “Giornata della ristorazione“.

Rendere strutturali i dehors dei ristoranti

Su questo provvedimento – aggiunge – ci stiamo confrontando con le associazioni settoriali e ovviamente anche con l’Anci, quindi con i Comuni. Pensiamo che possa essere un’occasione per rendere la ristorazione ancora più funzionale alla socialità e a quel decoro urbano che nei centri storici va sempre più affermato“.

Noi pensiamo – dichiara – che anche per questo che sia necessario sempre più valorizzare il ruolo della ristorazione.
Peraltro abbiamo svolto un’importante iniziativa, quella di ‘Aggiungi un posto a tavola’ dedicata ai minori così che anche le famiglie possano sempre più apprezzare” anche il “valore sociale” della ristorazione italiana. L’iniziativa è in corso e vede “oltre 3 mila punti di ristorazione” aderenti, “è un esempio del sistema Italia, di questa socialità di questa solidarietà e di questo valore comunitario“.

Nel Ddl Concorrenza pensiamo a una norma che vada nella direzione di rendere strutturale la normativa sui dehors, i tavolini all’aperto, così da coniugare la fruizione degli spazi commerciali con quelli culturali e residenziali“. Lo scrive sul social network X il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. “Su questo – scrive il ministro, “siamo al lavoro con l’Anci e le soprintendenze, affinché la norma possa essere frutto di una condivisione con tutte le parti coinvolte“.

La risposta di Codacons

Uno stupro ai danni dei centri storici e delle città e un immenso regalo a bar e ristoranti sulla pelle dei cittadini“. Così il Codacons boccia senza mezzi termini il provvedimento annunciato dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, per rendere strutturali i dehors in tutta Italia.

Nonostante non sussistano più i presupposti dell’emergenza Covid che avevano permesso a bar e ristoranti di occupare il suolo pubblico con una invasione selvaggia di pedane e tavolini, il governo vuole rende strutturale una misura che ha causato solo caos e degrado – afferma il presidente Carlo Rienzi – .Dehors, ombrelloni, pedane, tavoli e sedie installati su strade e piazze arrecano un enorme danno ai cittadini, che vengono privati di spazi pubblici e costretti a camminare facendo lo slalom tra le strutture piazzate da bar e ristoranti. Un caos che danneggia anche il decoro urbano e il turismo, rovinando l’immagine delle nostre città agli occhi dei visitatori stranieri. Senza contare l’abusivismo e l’assenza di controlli, che porta spesso all’occupazione di più spazio pubblico rispetto a quello consentito dai regolamenti locali“.

Per tale motivo siamo pronti alle barricate per contrastare qualsiasi misura del Governo che liberalizzi i dehors e crei danni al decoro urbano e ai cittadini“, conclude Rienzi.

“I dehors contrastano il degrado”

Sui dehors “è chiaro che siamo favorevoli” ai progetti per renderli strutturali “perché si mette mano a un tema molto delicato dove molto spesso c’è la fantasia delle amministrazioni comunali“. Lo afferma il il presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, citando ad esempio le ordinanze restrittive di Milano a margine dell’evento alla Camera per la Giornata della ristorazione.

Al di là della polemica milanese, c’è un tema di desertificazione commerciale, allora il pubblico esercizio sta diventando uno strumento formidabile di rigenerazione urbana grazie anche alle occupazioni esterne che danno sicurezza, vivibilità, animazione, e contrastano il degrado che si vede nelle zone caratterizzate da desertificazione commerciale“, osserva Stoppani.

Il progetto anticipato dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, aggiunge Stoppani, “ha la finalità di favorire queste occupazioni esterne e semplificare gli adempimenti“. Per il presidente di Fipe, “sta cambiando il modo di usufruire le città“. “Vivendo in una città come Milano e vedendo la numerosità e la frequentazione, sono confortato – conclude – perché finché i giovani si trovano in questo modo ordinato, pulito e organizzato, c’è la possibilità di contrastare il degrado“.

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