Un’insegnante della scuola superiore Enrico Mattei di Recanati (Macerata) ha avuto giustizia. La professoressa era stata sospesa dal proprio ruolo a fine del 2021 per mano della dirigente scolastica: il motivo? La prof. aveva deciso di non vaccinarsi contro il Covid-19. L’insegnante, Rita Andrenelli, riteneva di avere tutte le ragioni legali per non vaccinarsi, in quanto in quel periodo era in malattia e quindi non poteva recarsi in aula ad insegnare.
La dirigente aveva applicato la normativa di legge esistente e dopo aver diffidato la docente a vaccinarsi, l’ha sospesa dal lavoro, con la contestuale sospensione degli stipendi. Ma la professoressa si è rivolta all’avvocato Alberto Piloni di San Severino Marche e ha fatto ricorso al Tribunale del Lavoro di Macerata. In una recente udienza, il giudice del lavoro del Tribunale di Macerata ha riconosciuto le ragioni della donna, affermando che, siccome aveva presentato regolare certificato di malattia, non poteva essere obbligata a vaccinarsi e, quindi, è stata reintegrata al lavoro e le è stato riconosciuto il diritto a vedersi accreditare tutte le mensilità di stipendio sospese in questi tre anni.
Il giudice ha revocato la sospensione dell’insegnante, che si era rifiutata di vaccinarsi per il Covid, imponendo quindi al Ministero dell’Istruzione il pagamento degli stipendi non erogati.


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