Il cambiamento climatico non è un fenomeno lontano e astratto, ma una realtà tangibile che sta causando profondi cambiamenti e disagi in molte comunità. In Alaska, la situazione è particolarmente drammatica. Il villaggio di Newtok, situato sulle rive del fiume Ninglick, è un esempio lampante di come l’erosione e lo scioglimento del permafrost stiano distruggendo le vite degli abitanti. Con il trasferimento imminente degli ultimi residenti verso Mertarvik, emerge una narrazione di resilienza e di speranza in un contesto di crisi ambientale.
Il ricordo di un passato radicato in Alaska
Crescendo a Newtok, Ashley Tom ha sempre visto il suo villaggio come un rifugio, un luogo di tradizioni e insegnamenti. “Vivere con la mia bisnonna è uno dei ricordi più vividi di Newtok“, racconta Ashley, evocando un passato in cui la sua famiglia ha trasmesso preziose conoscenze come la cucitura e la tessitura di cesti. La bisnonna le insegnava a creare copricapi e guanti con pelliccia di foca o lontra, mentre la nonna le trasmetteva l’arte della tessitura. Oggi, queste tradizioni si stanno spegnendo con il villaggio stesso, mentre il mare e le tempeste consumano le rive.
Newtok ha subito un’erosione che ha portato via circa 21 metri di terra all’anno, trasformando il paesaggio in un deserto di case grigie fatiscenti e abbandonate. Il ricordo di una vita comunitaria vibrante si è ridotto a relitti di un passato che non può più sostenersi.
La necessità di un trasferimento
Negli ultimi mesi, gli ultimi 71 residenti di Newtok hanno iniziato a caricare i loro beni su delle barche per il trasferimento verso Mertarvik, una nuova comunità a circa 14 chilometri di distanza. Questo trasferimento segna un capitolo storico: Newtok sarà uno dei primi villaggi nativi dell’Alaska a completare un trasferimento su larga scala a causa del cambiamento climatico.
Tuttavia, la strada verso Mertarvik non è stata priva di ostacoli. I leader del villaggio hanno iniziato a cercare un nuovo sito più di vent’anni fa, ma il processo è stato lungo e complicato. Anche dopo che la maggior parte dei residenti si è trasferita, i servizi essenziali come il negozio di alimentari e la scuola sono rimasti a Newtok, creando fratture nelle famiglie. “Newtok non è più un luogo in cui vivere“, afferma Calvin Tom, amministratore tribale e zio di Ashley.
Un cambiamento globale in Alaska
L’Alaska sta affrontando il cambiamento climatico con un’intensità che è due o tre volte superiore alla media globale. Gli effetti sono visibili non solo a Newtok, ma in tutta la regione. I villaggi sulla North Slope, un’area ricca di risorse petrolifere, stanno sperimentando temperature record, costringendo i residenti a comportamenti inusuali come andare al mare in bikini in agosto.
Il permafrost, che dovrebbe rimanere congelato, è ora a rischio di scioglimento. La perdita di ghiaccio marino, che funge da barriera naturale contro le tempeste oceaniche, amplifica la vulnerabilità delle comunità costiere. Secondo un rapporto del Consorzio per la Salute Tribale Nativa dell’Alaska, 144 comunità native stanno già affrontando danni infrastrutturali causati da erosione, inondazioni o scioglimento del permafrost. Sei di queste, tra cui Newtok, sono state identificate come minacciate in modo imminente più di vent’anni fa.
Un nuovo inizio a Mertarvik
Mentre Newtok si prepara a chiudere definitivamente le sue porte, Mertarvik si sta configurando come un nuovo punto di riferimento per la comunità. Le lezioni nella nuova sede temporanea sono iniziate ad agosto, con l’intenzione di costruire un nuovo edificio scolastico entro il 2026. Dopo anni di separazione e divisioni, i residenti di Newtok e Mertarvik hanno la possibilità di riunirsi e ripristinare la loro comunità.
La resilienza della comunità Yupik è testimoniata dal loro termine “i”, che significa “la superficie crolla“. Mentre il mondo esterno fatica a comprendere appieno la portata del cambiamento, gli abitanti di Newtok e Mertarvik dimostrano che, nonostante la devastazione, la speranza e la comunità possono rifiorire anche in tempi di crisi.
Il trasferimento da Newtok a Mertarvik rappresenta non solo la fuga da un villaggio in rovina, ma anche la nascita di una nuova comunità che dovrà affrontare le sfide del cambiamento climatico. In un’epoca in cui il riscaldamento globale minaccia le nostre esistenze, la storia di Newtok è un monito e un faro di resilienza per il resto del mondo. La lotta per la sopravvivenza di queste comunità è la prova che, nonostante le avversità, l’umanità può trovare la forza per ricominciare e ricostruire.



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