Alluvione Spagna, bufera sul Governatore di Valencia: allerta con 13 ore di ritardo

Mentre l'allerta meteo dell'Aemet è stata lanciata alle 7 di mattina, l'invito urgente della Protezione Civile a non muoversi in tutta la provincia è arrivato alle 20

Mentre si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime dell’alluvione in Spagna, scoppia la polemica politica sulla gestione dell’emergenza. In particolare, nel mirino è finito il Presidente della regione di Valencia, il popolare Carlos Mazón, accusato di aver sottovalutato la portata dell’alluvione per tutta la giornata. Al centro della polemica, infatti, ci sono i ritardi dell’amministrazione nel comunicare alla popolazione cosa fare per mettersi in salvo.

Un primo allarme ‘rosso’ è stato lanciato ieri alle 7 da parte dell’agenzia meteorologica nazionale (Aemet). Ma solo 13 ore dopo, esattamente alle 20:03, quando tutta la zona era già travolta dell’inondazione, è arrivata sui cellulari dei residenti l’invito urgente della Protezione Civile a non muoversi in tutta la provincia.

Ma l’allerta meteo era già chiarissima dal mattino: il primo messaggio meteo parlava di un rischio meteorologico estremo con “fenomeni non abituali di intensità eccezionale e un rischio molto alto per la popolazione”. Ma questi avvertimenti sono stati del tutto ignorati. In quel momento, Monzon era a una iniziativa di promozione turistica. La sua prima reazione è stata quella di invitare sui social alla prudenza sulle strade. Quindi ha detto di essere convinto che i temporali sarebbero calati di intensità nel pomeriggio.

Invece la pioggia continuava a scendere abbondantissima, tanto che alle 11:50, ad esempio, l’Università di Valencia mandava un messaggio ai suoi dipendenti invitandoli a restare a casa, come misura precauzionale. Alle 12 le prime segnalazioni delle esondazioni a Barxeta, a Ribera Alta, di fiumi come il Magro e Jucar. Poi dalle 16 è scattato il panico: i centralini del 112, il servizio di emergenza, hanno cominciato a ricevere sempre più richieste di aiuto, da chi si trovava isolato per strada, chi nelle case alluvionate, chi nelle residenze per anziani.

Ma Monzon è sotto accusa non solo per i ritardi di ieri. Tanti in queste ore gli stanno rinfacciando la decisione di eliminare, appena 4 mesi dopo la sua elezione, l’Unità di emergenza valenziana, uno strumento di risposta e di soccorso rapido in caso di catastrofe.