Maltempo, Musumeci: “presto per conta danni, ma così le casse dello Stato non possono reggere”

Musumeci: "non credo che ci siano sufficienti risorse da parte dello Stato per poter fare fronte ad altri cinque, dieci, quindici eventi estremi"
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Una prima stima dei danni? Non è ancora possibile, ci vorrà del tempo. Molte aree dell’Emilia Romagna, ma non come nei primi giorni, rimangono ancora sorvegliate speciali”. Lo dice il Ministro della Protezione Civile e delle politiche del mare, Nello Musumeci, a margine di un evento organizzato a Roma dalla Rappresentanza italiana della Commissione Ue per discutere delle tre nuove priorità e aree di intervento individuate dalla presidente Ursula von der Leyen, rispondendo a una domanda sulla situazione attuale del territorio dopo le ultime alluvioni.

Attenzione, però: non credo che ci siano sufficienti risorse da parte dello Stato per poter fare fronte ad altri cinque, dieci, quindici eventi estremi – avverte -. Negli ultimi anni lo Stato ha tirato fuori, tira fuori o è costretto a tirare fuori 3-3,5 miliardi l’anno circa. È un rapporto che non può assolutamente reggere. Le finanze pubbliche sono veramente messe male. Questo governo ha ereditato un debito pubblico di circa 3.000 miliardi di euro, stiamo tagliando ogni ramo dell’amministrazione, anche la Protezione Civile naturalmente”.

Musumeci: “con più assicurazioni per catastrofi, spalle dei cittadini al sicuro”

“Credo che l’idea di ricorrere ad una polizza assicurativa, benché facoltativa, contro le catastrofi non solo ci allinea ad altri importanti Paesi, non solo in Europa, ma consente al cittadino di potersi mettere con le spalle al sicuro”, ha detto ancora Musumeci. “Specie – continua – se con le compagnie assicurative si riuscisse a varare un partneriato pubblico-privato con l’intervento dello Stato. Insomma più polizze sottoscriviamo, meno pesante sarà il premio da pagare”.

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