Questa notte, tra sabato 26 e domenica 27 ottobre, l’Italia passerà dall’ora legale all’ora solare. Alle 3, le lancette degli orologi dovranno essere spostate indietro di un’ora, segnando le 2. Questa modifica comporterà un’ora di sonno in più, ma anticiperà il tramonto, regalando giornate apparentemente più corte. Le ore di luce diminuiranno, soprattutto nelle serate che, in questa stagione, diventano più buie e fredde, preludio dell’inverno ormai alle porte.
Un’ora in più di sonno, ma meno luce la sera
Il ritorno all’ora solare è un momento dell’anno che segna simbolicamente il passaggio verso i mesi più freddi e bui. Gli orologi automatici su smartphone, computer e dispositivi digitali si aggiorneranno automaticamente; tuttavia, per orologi da parete o da polso è necessario ricordarsi di riportare l’ora indietro manualmente. Con il cambio orario, ci aspetta un’ora di luce in più al mattino, ma al prezzo di un tramonto anticipato, che si farà sentire nelle attività quotidiane di chi è abituato a sfruttare le ore serali.
L’ora del tramonto nelle principali città italiane
L’effetto più immediato del ritorno all’ora solare è l’anticipo del tramonto, con una notevole variazione tra le principali città italiane. Ecco l’orario del tramonto di domani, 27 ottobre 2024, nelle principali città italiane:
- Roma: 17:10
- Milano: 17:17
- Napoli: 17:05
- Torino: 17:24
- Firenze: 17:12
- Palermo: 17:13
- Bologna: 17:10
- Bari: 16:54
- Venezia: 17:05
- Genova: 17:20
Risparmio energetico e impatto ambientale
L’ora legale, introdotta per sfruttare al meglio la luce naturale, ha permesso all’Italia di risparmiare in modo significativo sul consumo energetico. Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, ha stimato che, durante i sette mesi di ora legale nel 2024, il risparmio energetico è stato di circa 370 milioni di kWh, pari a un valore economico di circa 90 milioni di euro. Questo minore consumo ha portato a una riduzione delle emissioni di CO₂ di circa 170 mila tonnellate.
Il dibattito sul cambio d’ora
Negli ultimi anni, il cambio d’ora è diventato tema di dibattito in Europa. Nel 2018, il Parlamento europeo ha proposto l’abolizione dell’obbligo del cambio, lasciando ai singoli Stati membri la decisione finale. Tuttavia, non è stato raggiunto un accordo, e così molti Paesi, inclusa l’Italia, continuano a mantenere questo sistema. L’ora solare resterà in vigore fino al 30 marzo 2025, quando tornerà l’ora legale, ripristinando le giornate più lunghe che anticipano la primavera.


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