In occasione della COP29, il vertice mondiale sui cambiamenti climatici in corso a Baku, Azerbaigian, il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha fornito aggiornamenti importanti sulla finanza climatica. “Le cifre arriveranno nella nottata. Ne circolano molte, le richieste sono alte. Il nostro ragionamento è per il rinnovo dell’accordo per 10 anni e per seguire le indicazioni del G20 che parla di ‘trilioni’“, ha dichiarato Pichetto in diretta su Sky TG24. Il ministro ha fatto riferimento alle cifre dell’accordo sulla finanza climatica, che, al momento, nella bozza di testo sono rappresentate con delle “x”. “Stiamo discutendo di tante questioni“, ha spiegato, “ma in questo caso il tema è di ‘quanto’ e del tipo di impegno delle controparti“, ovvero dei Paesi che riceveranno quel sostegno economico.
“Speriamo di concludere domani”
Pichetto ha poi parlato delle dinamiche in corso, sottolineando l’intensa attività negoziale. “E’ in corso una multitrattativa. Ci stiamo preparando alla nottata. Speriamo domani di concludere“, ha affermato il ministro, riferendosi alla nuova bozza di intesa sulla finanza climatica. La trattativa è incentrata sulla definizione degli impegni economici dei Paesi partecipanti. La speranza è che un intenso lavoro notturno possa portare a una risoluzione entro la giornata di domani.
Progresso tra le parti, ma molte questioni da affrontare
Pichetto ha poi evidenziato i progressi fatti nelle trattative, in particolare tra i Paesi in via di sviluppo e i Paesi contributori. “Si partiva da posizioni molto distanti“, ha dichiarato il ministro. “Nella giornata di oggi abbiamo avuto una serie di incontri, di passi avanti ne sono stati fatti“, in particolare “sulle posizioni più distanti tra i Paesi in via di sviluppo con le loro richieste e quelle dei Paesi contributori“. Secondo Pichetto, “Stiamo discutendo di tante questioni“, ma la questione fondamentale resta “quanto investiamo come Paesi contributori e quanto si impegnano le controparti“, ossia i Paesi che ricevono gli aiuti, “in azioni di mitigazione“.
Il Piano Mattei e l’impegno dell’Italia
Pichetto ha poi sottolineato la solidità della posizione italiana rispetto ad altri Paesi in tema di investimenti. “Trattandosi di investimenti, la posizione dell’Italia con il Piano Mattei è più sicura di altri Paesi. Pesa la quota pubblica ma anche quella privata“, ha dichiarato, aggiungendo che “il nostro interesse”, nell’ambito dei negoziati portati avanti dall’Unione Europea, è “che ci sia il massimo investimento nelle aree in via di sviluppo più vicine all’Italia come i Paesi dell’Africa“. La trattativa, che si sta svolgendo su più tavoli, è definita dal ministro una “multitrattativa“, con la speranza che le discussioni notturne possano portare a una conclusione positiva entro la giornata di domani.


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