Un dipendente di una stazione meteorologica è stato ritrovato morto oggi vicino a Sarajevo, dopo la tempesta di neve che ha colpito la Bosnia all’inizio della settimana e che ha lasciato prive di elettricità decine di migliaia di famiglie, hanno annunciato oggi i servizi di soccorso. La tempesta di neve, che è iniziata nella notte tra domenica e lunedì scorso e che ha colpito anche parte di Croazia e Serbia, è nettamente rallentata in Bosnia, ma migliaia di persone oggi sono ancora bloccate in decine di località rimaste isolate, poiché le strade sono impraticabili.
“Personale del servizio di soccorso in montagna del cantone di Sarajevo hanno ritrovato sul fianco sudorientale della Bjelasnica (una montagna delle Alpi Dinariche alta 2.067 metri, ndr) un corpo che riteniamo essere il lavoratore della stazione meteorologica che era scomparso”, ha dichiarato via social il capo delle operazioni, Nermin Demir, al quarto giorno dall’inizio delle ricerche. La scomparsa di quest’uomo di 46 anni, che si dirigeva verso una stazione meteorologica sulla cima della Bjelasnica, a oltre duemila metri di altitudine, era stata segnalata dai suoi colleghi martedì scorso, a metà giornata. Qualche ora prima, aveva chiamato un’ultima volta per indicare la sua posizione, dire che non poteva salire per la via abituale e che ne avrebbe tentata un’altra, hanno raccontato ai media i suoi colleghi. Oltre cinquanta soccorritori, tra cui membri delle forze speciali della Polizia e della Protezione Civile, avevano avviato stamani il quarto giorno di ricerche, particolarmente difficili a causa della scarsa visibilità e di venti violenti.
Il manto nevoso misurava stamani 174 cm sulla vetta della montagna, ma in alcuni punti il vento ha formato cumuli di neve alti fino a tre metri, secondo i soccorritori. La stazione meteo di Bjelasnica fa parte di una “rete internazionale di stazioni per l’osservazione dei cambiamenti climatici”, ha spiegato ai media un responsabile dell’Istituto meteorologico locale, Edin Pismo. Decine di migliaia di famiglie sono tuttora priva di corrente elettrica, in particolare nella metà nord del Paese, come in numerosi comuni nei dintorni di Knezevo, 140 km a nordvest di Sarajevo, dove il sindaco Goran Borojevic ha dichiarato lo stato di emergenza. “Le squadre della società elettrica riparano i danni, ma è difficile raggiungere alcune zone a causa del manto nevoso, alto più di un metro”, ha dichiarato Borojevic alla tv pubblica dell’entità serba della Bosnia-Erzegovina (Rtrs).
