Un’intensa attività solare registrata il 29 e 30 dicembre ha generato 2 espulsioni di massa coronale (CME) dirette verso la Terra. L’arrivo di queste eruzioni solari è previsto tra oggi e domani, 31 dicembre e 1° gennaio, con la possibilità di scatenare tempeste geomagnetiche di moderata (G2) o forte intensità (G3). Se si materializzerà una tempesta di grande portata, l’aurora boreale potrebbe essere visibile a latitudini insolite, raggiungendo aree più meridionali in Europa e negli Stati Uniti, offrendo uno spettacolo naturale straordinario che potrebbe rivaleggiare con i tradizionali fuochi d’artificio di Capodanno.
Che cos’è un’espulsione di massa coronale (CME)?
Un’espulsione di massa coronale (CME) è una gigantesca espulsione di plasma e campi magnetici dalla corona solare, lo strato più esterno del Sole. Questi eventi si verificano spesso in concomitanza con brillamenti solari e possono rilasciare miliardi di tonnellate di particelle cariche nello Spazio interplanetario. Quando una CME è diretta verso la Terra, il suo impatto con il campo magnetico terrestre può causare significative perturbazioni, tra cui tempeste geomagnetiche.
Cos’è una tempesta geomagnetica?
Una tempesta geomagnetica si verifica quando il flusso di particelle cariche provenienti dal Sole interagisce con la magnetosfera terrestre, il campo magnetico che protegge il nostro pianeta. Questo fenomeno può disturbare le comunicazioni radio, i sistemi GPS e le reti elettriche. Le tempeste geomagnetiche vengono classificate in base alla loro intensità: G1 (debole), G2 (moderata) e G3 (forte). Le tempeste più potenti possono persino provocare blackout elettrici e danni ai satelliti.
Cos’è l’aurora boreale?
L’aurora boreale è un fenomeno luminoso che si verifica quando le particelle cariche provenienti dal Sole collidono con le molecole dell’atmosfera terrestre. Questo scontro provoca l’emissione di luce, creando spettacolari giochi di colori nel cielo, tipicamente visibili nelle regioni polari. Durante forti tempeste geomagnetiche, però, l’aurora può essere osservata anche a latitudini più basse, regalando uno spettacolo indimenticabile a un pubblico più ampio.



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