La vicenda dei due alpinisti dispersi dal 22 dicembre sul Gran Sasso si è purtroppo conclusa nel peggiore dei modi, con il ritrovamento dei loro corpi. Il maltempo ha reso impossibile eseguire immediatamente gli interventi di soccorso, a causa di forti nevicate e forte vento, che non hanno lasciato scampo ai due alpinisti, Cristian Gualdi, 48 anni, e Luca Perazzini, 42 anni. I due, entrambi originari di Santarcangelo di Romagna (Rimini), erano amici e alpinisti esperti. Gualdi era il titolare di Top Infissi, un’azienda specializzata nella produzione di porte e finestre con sede nella vicina Savignano sul Rubicone. Intraprendente e dinamico, aveva recentemente completato la costruzione della sua nuova abitazione.
Luca Perazzini lavorava da oltre 20 anni alla Nuova Cei, una ditta di impianti elettrici a Santarcangelo. Colleghi e amici lo descrivono come una persona affidabile, “uno di famiglia“. Nel 2020, aveva aiutato la madre ad aprire un negozio a Cesena.
La passione per l’alpinismo
I due erano legati anche dalla passione per l’alpinismo, che li aveva portati a condividere numerose avventure. Entrambi vantavano scalate su cime come il Monte Bianco e il Monte Rosa. I loro amici li ricordano come competenti e appassionati. Erano “grandi sportivi. Insieme, in questi anni, hanno compiuto tante imprese in montagna”, raccontano gli amici, che li hanno definiti “due esperti alpinisti e due ragazzi d’oro”.



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