A causa delle complessità dell’intervento, sono state sospese e riprenderanno domani all’alba le ricerche dei tre dispersi nell’esplosione avvenuta nello stabilimento Eni di Calenzano (Firenze). La deflagrazione è stata molto potente – il boato è stato avvertito fino a Pistoia – con un incendio durato per circa due ore e dunque l’area di intervento presenta molte complessità. La procura di Prato ha anche nominato tre consulenti che sovrintenderanno alle operazioni di ricerca. La procura sta seguendo i protocolli internazionali per l’identificazione delle vittime. Si è appreso anche che per l’identificazione della seconda vittima sarà necessario l’esame del DNA. La potenza dell’esplosione, si fa sapere, è stata tale da dilaniare i corpi.
Quanto alle cause dell’esplosione, se è stato ipotizzato che si è verificata a seguito della perdita di liquido, c’è da capire cosa possa averla innescata.




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