Le stelle cadenti saluteranno il 2025 in modo spettacolare all’alba del 3 gennaio, con lo sciame delle Quadrantidi, inaugurando un anno ricco di eventi astronomici che comprende anche quattro eclissi: due totali di Luna, che non si vedevano dal 2022, e due parziali di Sole. “Il 2025, che si apre con un gennaio scalpitante, sarà un anno molto interessante dal punto di vista astronomico”, dice all’ANSA l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope.
Per quanto riguarda lo sciame di meteore delle Quadrantidi, raggiungerà il picco il 3 gennaio per salutare il nuovo anno. “Sarà uno spettacolo da non perdere perché non ci sarà alcun disturbo da parte della Luna – osserva Masi – e la sera ci sarà la congiunzione fra Luna e Venere”. L’indomani l’occultazione di Saturno da parte della Luna “sarà visibilissima dall’Italia”. Sarà invece deludente l’attesa pioggia di stelle cadenti di agosto, rovinata dalla Luna piena. In compenso, aggiunge l’astrofisico, “le stelle cadenti di dicembre, le Geminidi, si prevedono eccezionali”.
Eclissi
La Luna sarà protagonista di molti eventi astronomici del nuovo anno: darà spettacolo con tre Superlune e, soprattutto, tornerà a tingersi di rosso in due eclissi totali, come non si vedevano dal 2022. La prima è prevista il 14 marzo e sarà visibile solo dalle Americhe; la seconda arriverà il 7 settembre e sarà ben visibile anche dall’Italia, oltre che nel resto d’Europa e in Australia, Asia e Africa. La durata prevista per la fase di totalità è di 82 minuti.
Sono previste anche due eclissi parziali di Sole: la prima il 29 marzo, visibile dall’Europa e solo parzialmente dall’Italia (dal Centro e dal Nord-Ovest), oltre che da Canada e Asia settentrionale; la seconda il 21 settembre e sarà visibile al meglio solo da Australia e Antartide.
Pianeti
Fra i pianeti, in prima fila ci saranno Marte e Saturno, che si troveranno nelle migliori condizioni di osservabilità rispettivamente il 16 gennaio e il 21 settembre. Ma soprattutto i pianeti si esibiranno in una parata a febbraio, quando saranno tutti visibili contemporaneamente. “Saranno tutti visibili contemporaneamente. Saturno – dice Masi – sarà un po’ più difficile vederlo a occhio nudo, ma l’aiuto di un binocolo sarà sufficiente per osservare anche Urano e Nettuno”. Infine Venere e Giove, i più brillanti, appariranno vicinissimi nella congiunzione del 19 agosto.
Lunistizio maggiore
Un’altra caratteristica del 2025 è di far parte degli anni del lunistizio maggiore. Il lunistizio indica il punto più a Nord e quello più a Sud in cui sorge la Luna nell’arco di un mese e gli estremi assoluti di questo ciclo, ossia il punto più a Nord e quello più a Sud in cui può sorgere la Luna, sono i lunistizi maggiori, che vengono raggiunti una volta ogni 18,6 anni. “Il record è stato toccato nel 2024”, osserva Masi, ma “il lunistizio dell’11 giugno 2025, pur non paragonabile a quello del 22 giugno 2024, sarà comunque interessante”.




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