Finlandia, cavi dati danneggiati: svelata la causa

"Sembra che entrambi i cavi siano stati tagliati durante i lavori di costruzione"

La rottura di due cavi terrestri in fibra ottica tra Finlandia e Svezia sembra essere di origine accidentale. Lo hanno riferito le autorità finlandesi, dopo che un Ministro della confinante Svezia aveva inizialmente sollevato il sospetto di un sabotaggio. “Sembra che entrambi i cavi siano stati tagliati durante i lavori di costruzione, quindi si tratta di un incidente normale”, ha affermato in una nota l’Agenzia finlandese per i trasporti e le comunicazioni. La Polizia finlandese ha inoltre confermato che “in entrambi i casi non vi era alcun sospetto di reato penale, poiché il danno è stato causato dai lavori di scavo”, quindi non aprirà un’indagine penale.

Il produttore di apparecchiature per le telecomunicazioni GlobalConnect aveva riferito ieri sul suo sito della rottura di due cavi ottici su un’infrastruttura che collega la Finlandia alla Svezia, provocando una grave interruzione. Ora entrambi i cavi sono stati riparati, ha assicurato l’Agenzia finlandese per i trasporti e le comunicazioni.

La rottura aveva destato la preoccupazione delle autorità svedesi poiché il Ministro svedese della Protezione Civile, Carl-Oskar Bohlin, aveva detto nelle prime ore del mattino che “la Polizia finlandese sta indagando sull’accaduto e, date le circostanze, si sospetta un sabotaggio”.

Il doppio incidente delle scorse settimane

Questo incidente avviene circa due settimane dopo la rottura di due cavi di telecomunicazioni nel Mar Baltico, uno che collega l’isola svedese di Gotland alla Lituania, e l’altro la Finlandia alla Germania. Allora il Ministro della Difesa tedesco aveva dichiarato che i danni sembravano essere stati causati da un sabotaggio, ma al momento non ci sono prove. In questa indagine, i sospetti sono diretti verso una nave cinese, la Yi Peng 3, che secondo i siti di monitoraggio del traffico marittimo è passata sopra i cavi quando sono stati tagliati. Stoccolma vuole che la nave apparentemente coinvolta ritorni nelle sue acque territoriali per contribuire alle indagini e ha chiesto alla Cina di collaborare.