Idroelettrico in Italia: i dettagli sul Manifesto pubblicato e le richieste

Le reazioni dopo la pubblicazione del manifesto "Uniti per l'idroelettrico italiano" pubblicato su diversi quotidiani

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto torna a parlare dopo la pubblicazione del manifesto “Uniti per l’idroelettrico italiano” pubblicato su diversi quotidiani definito come un un “vettore irrinunciabile per il sistema Paese nel suo percorso di transizione”. Il Manifesto firmato, tra l’altro, da associazioni di imprese, associazioni a tutela dei consumatori e sindacati richiama l’importanza del settore idroelettrico che è “una delle più importanti fonti di energia rinnovabile e programmabile, in grado di contribuire all’indipendenza e alla sicurezza energetica italiana, al contenimento dei costi dell’energia elettrica per cittadini e imprese, alla tutela del territorio, al lavoro nonché al benessere e allo sviluppo delle nostre Comunità”, si legge su ‘Il Sole 24 Ore’.

Infatti, si ricorda che “nel 2023, i 4.800 impianti italiani hanno prodotto energia elettrica verde pari al fabbisogno di oltre 15 milioni di famiglie, generando valore per circa 2 miliardi di euro/anno e impiegando circa 12.000 lavoratori altamente specializzati, in forma diretta e nell’indotto”, e quindi, secondo il Manifesto, “gli impianti idroelettrici sono dunque una risorsa essenziale per decarbonizzare il Paese”. Di fronte al fatto che “non sussiste, nemmeno a livello europeo, chiarezza sui principi normativi da seguire nell’assegnazione delle concessioni”, si chiede al Governo di “tutelare il comparto adottando con effetto immediato gli opportuni provvedimenti normativi; mettere il settore in condizione di sviluppare un potenziale di investimenti per circa 15 miliardi di euro; prevedere meccanismi di assegnazione delle concessioni che non consentono la partecipazione degli operatori di Paesi che non presentano reali condizioni di apertura e di accesso al mercato paragonabili a quelle italiane; permettere alle imprese di disporre di energia rinnovabile per accompagnare la decarbonizzazione dei processi industriali a prezzi competitivi”.