Malattia in Congo, Ministero: “nessun allarme ma sorveglianza attiva”

Le dichiarazioni dal Ministero del Salute sul Congo: “monitoriamo costantemente la situazione”

La sorveglianza è attiva e monitoriamo costantemente la situazione senza allarmismi ma con la doverosa attenzione“. Lo dichiara Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute in merito al focolaio di epidemia che sta interessando una provincia del Congo. “Il Ministero – aggiunge – in modo responsabile si è attivato in via cautelativa richiedendo agli uffici periferici Usmaf (gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero, ndr) di assicurare la dovuta attenzione nelle attività di controllo a cui sono preposti”.

Vaia: “non ci sono voli diretti dal Congo, nessun allarme”

Come Ministero, così come già comunicato, abbiamo immediatamente attivato le procedure di innalzamento della nostra attenzione in porti ed aeroporti attraverso gli Usmaf, come fatto con successo con la Dengue, come ancora a suo tempo, come Spallanzani con la pratica ‘biglietto-tampone’. Aeroporti e porti sicuri. Continueremo in questa direzione ma ai cittadini ripetiamo, anche perché non ci sono voli diretti con il Congo: nessun allarme”. Lo scrive in un post su Facebook Francesco Vaia, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute. “Sono cinque anni che teniamo la barra dritta e che cerchiamo disperatamente di tenere l’equilibrio necessario. Attenzione, mai sottovalutazione ma mai allarme. Soprattutto quanto ingiustificato o per lo meno prematuro. Ribadiamo – ha concluso – come diciamo da tempo: quello che accade in un mondo globalizzato e nel quale la mobilità è grande, ci interessa, e come. Dobbiamo sempre guardare oltre il nostro cortile, come sempre abbiamo fatto”.