Dopo Dionisio, la tempesta Enol ha raggiunto la Francia continentale ieri, domenica 22 dicembre, portando forti raffiche di vento e forti nevicate sulle montagne centrali, in particolare sulle Alpi. Particolarmente colpito è il settore della Savoia e dell’Alta Savoia, dove le nevicate stanno generando accumuli straordinari. Come dimostrano le immagini che arrivano da Val Thorens, stazione climatica di sport invernali, situata nel Dipartimento della Savoia, una delle stazioni più famose in Francia ed in Europa. Le immagini a corredo dell’articolo mostrano la località sommersa da accumuli eccezionali, in pieno clima natalizio.
Tre Dipartimenti della regione Alvernia-Rodano-Alpi – Alta Savoia, Savoia e Isère – sono stati posti in allerta arancione per neve e ghiaccio e per il rischio valanghe sia oggi che domani. “In relazione alla depressione Enol, si verificano forti nevicate sulle Alpi settentrionali a partire dalle medie montagne“, spiega Météo-France, che osserva che “la neve è al suolo da 300 a 400 metri sopra il livello del mare o anche un po’ più in basso”. Secondo quanto riportato dal servizio meteorologico francese, lo strato di neve raggiunge i 5-10 centimetri dai 500 metri di altitudine, i 30 centimetri in media montagna e i 40-60 centimetri in alta quota.
Secondo Météo-France, il vento da nord-ovest “supera gli 80km/h con raffiche in media montagna, il che può provocare accumuli di neve in alcuni punti”.
Si invitano gli automobilisti a essere “estremamente vigili” e a guidare con pneumatici invernali o catene. Si raccomanda cautela anche in numerosi dipartimenti dell’Est, del Centro-Est e del Sud-Ovest della Francia, in stato di allerta gialla per il rischio di nevicate e ghiaccio nero.
Gli accumuli di neve rischiano di ostacolare l’accesso alle stazioni sciistiche in alta quota, precisa anche Météo-France. “Grandi valanghe” saranno innescate con il proseguire delle nevicate, prevede il servizio meteorologico francese. “Potranno raggiungere sia le strade di montagna esposte sia le infrastrutture ad alta quota“. Di conseguenza, lo sci fuori pista è fortemente sconsigliato.


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