Marco Lisei (Fratelli d’Italia) ha parlato di Covid, vaccini e lavori della Commissione d’inchiesta sulla pandemia in un’intervista a “La Verità”. Lisei, che è anche il Presidente della Commissione Covid, ha detto: “non tutti i vaccini sono uguali. Burioni e i tanti come lui che etichettano e insultano le persone che hanno liberamente scelto di non vaccinarsi, non possono sottrarsi a considerare le molte sofferenze e discriminazioni che in anni di Covid sono state inflitte dal potere a tante persone. È una frattura sociale che richiederà tempo per essere risanata”.
“Su tanti temi quali gravi reati per criminali, spacciatori, borseggiatrici, a sinistra sono sempre “magnanimi”. Si lamentano che alziamo le pene, che ci sono le carceri piene, eccetera. Poi trattano come criminali persone che hanno avuto solo la colpa di avere avuto paura nel farsi iniettare un vaccino “emergenziale” approvato con una procedura accelerata. Infatti, sono stati accertati decessi a causa del vaccino, come confermano alcune sentenze. E ci sono danneggiati, seppure qualcuno voglia nasconderlo”, ha affermato Lisei.
I lavori della Commissione d’inchiesta
Parlando dei lavori della Commissione d’inchiesta e in particolare delle audizioni di medici e infermieri, Lisei ha affermato: “tutti hanno detto che non c’era organizzazione, che non c’erano dispositivi di protezione, che il sistema sanitario non era preparato, che le comunicazioni erano insufficienti. Questo è un fatto conclamato. Non eravamo “prontissimi” come diceva Conte”.
“Stiamo andando molto spediti” con i lavori della Commissione d’inchiesta Covid, “considerando che è una commissione bicamerale. Ci sono tante difficoltà a convocare le persone, ma abbiamo sentito 28 auditi in due mesi e mezzo. Ringrazio i membri per il loro senso di responsabilità. Io ho tutta l’intenzione di recuperare il tempo perso; ricordiamo anche che per un ostruzionismo delle opposizioni siamo partiti in ritardo. Inoltre, stanno emergendo dai Tribunali nuovi fatti gravissimi. Penso ad esempio allo sperpero di denaro. Abbiamo dovuto risarcire oltre 200 milioni a un’azienda privata a causa di scelte illegittime della struttura commissariale di Arcuri. Di più, c’è una sentenza che ha accertato come un funzionario delle dogane sia stato oggetto di mobbing perché faceva indagini per evitare che arrivassero mascherine inefficaci o comunque non a norma ai nostri medici nelle corsie. Sono cose di una gravità inaudita”, ha affermato Lisei.
Sulla fine dei lavori della Commissione d’inchiesta, Lisei afferma: “dubito che riusciremo a concludere prima della fine della legislatura” e a proposito di ostruzionismo, dice: “a me interessa che la Commissione lavori sodo e che si rispettino i compiti che la legge ci ha assegnato. Lo dobbiamo agli italiani”. Alla fine dei lavori della Commissione d’inchiesta, “la proposta di relazione è predisposta dal Presidente o da uno o più componenti da lui incaricati, ma possono essere presentate relazioni di minoranza, da parte di gruppi che non si riconoscono nel testo elaborato dal relatore”.
Multe ai non vaccinati
Sul tema della possibilità di restituzione delle multe già pagate da chi non ha rispettato l’obbligo di vaccinazione, Lisei dice: “giuridicamente è più complicato da concretizzarsi, ma l’argomento è oggetto di valutazione”.


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