Mayotte devastata dal ciclone Chido: bilancio drammatico, distruzione senza precedenti | FOTO e VIDEO

Secondo Météo France, è necessario risalire al febbraio del 1934 per trovare un evento ciclonico di simile intensità

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    Fonte: Roscosmos
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Mayotte, dipartimento francese, è stato colpito con violenza dal ciclone Chido, uno degli eventi meteorologici più violenti degli ultimi 90 anni. Con venti che hanno superato i 225 km/h, l’isola ha subito devastazione, lasciando la popolazione in ginocchio e un paesaggio completamente distrutto.

Il ciclone Chido investe Mayotte, un evento senza precedenti dal 1934

Il ciclone ha raggiunto l’apice della sua violenza venerdì, provocando danni diffusi su tutto il territorio. Secondo Météo France, è necessario risalire al febbraio del 1934 per trovare un evento ciclonico di simile intensità. Solo sabato pomeriggio le condizioni meteorologiche sono migliorate, con il passaggio dell’occhio del ciclone, permettendo l’abbassamento del livello di allerta da viola a rosso.

Un bilancio umano e materiale drammatico

Secondo l’ultimo aggiornamento, il bilancio provvisorio è di 14 morti, ma si teme che il numero possa salire con il progredire delle operazioni di soccorso. Il Ministro dell’Interno dimissionario, Bruno Retailleau, ha definito la situazione “drammatica“, sottolineando che serviranno giorni per stimare con precisione l’entità delle perdite umane e materiali.

Le condizioni di vita, già precarie, hanno aggravato l’impatto del disastro. Circa un terzo della popolazione vive in abitazioni fatiscenti, molte delle quali sono state completamente distrutte. Anche il sistema sanitario ha subito danni significativi: il centro ospedaliero di Mayotte è stato gravemente colpito, secondo quanto riferito dal Ministro dimissionario della Salute, Geneviève Darrieussecq.

Una popolazione allo stremo

Gli abitanti di Mayotte sono devastati. Bruno, proprietario di un hotel spazzato via dai venti in meno di un’ora e mezza, ha descritto la sua tragedia personale: “Ho perso tutto. L’hotel è completamente distrutto, non resta più nulla. Non so come farò, mi sento come un fantasma, è un incubo“.

A Kaweni, considerato il più grande quartiere di baracche dell’isola, la situazione è altrettanto drammatica. Daoud, residente della zona, racconta con la voce spezzata: “Tutti i tetti di lamiera sono stati spazzati via. Le case si sono sbriciolate come castelli di carte. Non è rimasto quasi nulla“.

Mayotte dopo Chido, un futuro incerto

La devastazione pone interrogativi sul futuro dell’isola, che già soffriva di carenze croniche, come l’approvvigionamento idrico, reso ora ancora più difficile dal ciclone. Le autorità francesi hanno annunciato l’invio di aiuti: 800 membri della protezione civile e forniture mediche saranno trasportate entro mercoledì.

Mayotte si prepara ora a una lunga e difficile ripresa, con una popolazione che affronta non solo le perdite materiali, ma anche il trauma di un evento che ha cambiato per sempre il volto dell’isola.

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