“Sia il ministro Urso che il ministro Pichetto ha ribadito ieri che a fine anno, insieme alla Legge di Bilancio, verrà presentata una legge delega per dare un quadro normativo e finanziario al nuovo nucleare italiano. Se la legge verrà scritta in discontinuità rispetto le precedenti esperienze nucleari in Italia, in quanto i piccoli reattori di terza generazione avanzata sono molto diversi dalle vecchie centrali nucleari, non dovrebbe essere obbligatorio un terzo referendum. Poi la tabella di marcia prevede la nascita di una società tra Enel (in maggioranza), Ansaldo Nucleare e Leonardo.
Poi ci vuole l’autorità e il deposito nazionale per le scorie, tema ancora irrisolto. Se tutto procederà come previsto tra 7-8 anni si avrà il primo mini reattore in Italia. Ma prima di tutto si dovrà convincere gli italiani che il ritorno al nucleare è fondamentale per decarbonizzare il Paese”, si legge su La Repubblica.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?