Per la prima volta in oltre dieci anni, nel 2023 si è registrata una lieve diminuzione dei casi di obesità negli Stati Uniti, segnando un’inversione di tendenza in un fenomeno che sembrava inarrestabile. Questo calo, seppur modesto, ha suscitato l’interesse di esperti, con un possibile legame con l’introduzione dei nuovi farmaci antiobesità. In particolare, negli stati del Sud degli Stati Uniti, che hanno visto il più alto tasso di dispensazione pro capite di farmaci come gli agonisti del recettore del peptide 1 del glucagone (GLP-1RA), tra cui il semaglutide, si è registrato il calo più significativo.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Jama Health Forum, è stato diretto da Benjamin Rader della Harvard University e ha coinvolto un campione di 16.743.822 adulti e 47.939.382 misurazioni dell’Indice di Massa Corporea (IMC). Secondo i dati raccolti, l’IMC medio della popolazione adulta statunitense è aumentato annualmente dal 2013, passando da un valore di 29,65 a 30,23 nel 2021, stabilizzandosi a 30,24 nel 2022 e diminuendo lievemente nel 2023, raggiungendo 30,21. Un altro importante elemento emerso dallo studio riguarda la distribuzione geografica e demografica dei cambiamenti: il Sud degli Stati Uniti, purtroppo noto per l’elevata prevalenza di obesità, ha visto una diminuzione della diffusione del fenomeno, soprattutto tra gli individui di età compresa tra i 66 e i 75 anni e tra le donne. La percentuale di obesi nel 2023 è scesa al 45,6%, rispetto al 46,2% del 2021 e al 46,0% del 2022.
Tuttavia, gli autori dello studio mettono in guardia, sottolineando che la prescrizione di farmaci antiobesità non implica necessariamente che vengano effettivamente assunti. Inoltre, un altro fattore che potrebbe spiegare la diminuzione dei casi di obesità è l’alto tasso di mortalità per Covid-19 registrato negli stessi stati del Sud, dove l’obesità ha avuto un impatto più devastante sugli individui infetti. “Sebbene l’obesità rimanga una preoccupazione considerevole per la salute pubblica,” scrivono gli autori, “le riduzioni osservate in questo studio nella quota percentuale di obesi suggeriscono un’incoraggiante inversione di tendenza rispetto ai precedenti aumenti di lunga data.”
Questi risultati offrono uno spunto di speranza, anche se l’incidenza dell’obesità rimane elevata e le previsioni future non sono altrettanto ottimistiche. Il calo osservato nel 2023 potrebbe rappresentare il segno di un cambiamento positivo, ma il percorso per ridurre in modo significativo la prevalenza dell’obesità negli Stati Uniti richiederà ulteriori sforzi e politiche mirate.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?