Negli Usa si alza il livello di attenzione sull’influenza aviaria. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno inviato un alert a medici e laboratori perché accelerino i tempi per i test di sottotipizzazione del virus in pazienti ricoverati con sospetta influenza aviaria. Obiettivo: “prevenire ritardi nell’identificazione delle infezioni umane” da “virus A H5N1”, e supportare così “un’assistenza ottimale ai pazienti e un controllo tempestivo delle infezioni e l’indagine sui casi”, si legge nel documento. L’avviso è stato diramato visto il periodo caratterizzato da “alti livelli di attività” della classica influenza stagionale e visto il rilevamento di “sporadiche infezioni umane con virus dell’influenza aviaria A H5N1”, spiegano i Cdc che raccomandano “una tempistica abbreviata per la sottotipizzazione di tutti i campioni di influenza A tra i pazienti ospedalizzati e che aumentino gli sforzi nei laboratori clinici per identificare l’influenza non stagionale”.
“Si ricorda a medici e laboratoristi – prosegue l’agenzia Usa – di testare per l’influenza i pazienti sospetti e, in futuro, di accelerare la sottotipizzazione dei campioni positivi all’influenza A da pazienti ospedalizzati, in particolare quelli in un’unità di terapia intensiva”.
I numeri
I casi umani di infezione da virus dell’influenza aviaria A H5 negli States hanno raggiunto quota 66 nel 2024 (67 dal 2022). “La maggior parte delle infezioni negli esseri umani è stata clinicamente lieve, ma è stato segnalato un decesso”, ricordano i Cdc. La sottotipizzazione, rimarcano, è particolarmente importante nelle persone che hanno avuto una storia di esposizione rilevante ad animali selvatici o domestici infetti o potenzialmente infetti dal virus dell’influenza aviaria A H5N1. I Cdc, dunque, ora raccomandano che “tutti i campioni respiratori positivi all’influenza A provenienti da pazienti ospedalizzati, in particolare quelli in terapia intensiva, vengano sottotipizzati per i virus dell’influenza stagionale il prima possibile dopo il ricovero, idealmente entro 24 ore”.
Ai medici viene indicato di raccogliere informazioni complete sull’eventuale esposizione ad animali selvatici e domestici, compresi i pet (ad esempio gatti) e a prodotti di origine animale (pollame, mucche da latte, latte vaccino crudo e prodotti a base di latte vaccino crudo, cibo per animali a base di carne cruda) o su un recente contatto ravvicinato con un caso sospetto. Si danno indicazioni poi anche sulle misure di controllo delle infezioni come l’eventuale isolamento del paziente e l’uso di protezioni. E tornando ai test, se quello iniziale non identifica un sottotipo dell’influenza stagionale, va disposto l’approfondimento sul sottotipo di influenza A, e anche questo passaggio va fatto entro 24 ore dal ricovero per i pazienti risultati positivi genericamente all’influenza A.




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