Il territorio francese di Mayotte, situato nell’Oceano Indiano al largo della costa orientale dell’Africa, è stato posto in allerta rossa ieri in vista dell’arrivo del ciclone Dikeledi. L’annuncio è stato dato dalla Prefettura di Mayotte, che ha attivato l’allerta alle ore 22 locali, preparando la popolazione a fronteggiare l’impatto della tempesta.
Dikeledi, ciclone in avvicinamento
Il ciclone Dikeledi ha già toccato terra nel Nord del Madagascar sabato e si sta ora muovendo verso Ovest in direzione di Mayotte. Secondo le previsioni, la tempesta raggiungerà l’arcipelago nella mattinata di domenica ora locale, indebolendosi probabilmente a una forte tempesta tropicale. Tuttavia, il Dipartimento meteorologico francese, Météo France, ha avvertito che Dikeledi porterà comunque forti venti e piogge intense. Si prevede che il ciclone passi a circa 75 km a sud di Mayotte, con raffiche di vento che potrebbero raggiungere i 110 km/h.
Preparativi e misure di sicurezza
Le autorità locali e il Ministero dell’Interno francese hanno dichiarato che il personale d’emergenza e le forze dell’ordine sono in stato di massima allerta.
Territorio ferito dal ciclone Chido
L’arcipelago di Mayotte non si è ancora ripreso dai devastanti effetti del ciclone Chido, che il mese scorso ha colpito duramente la regione, provocando gravi danni e la perdita di vite umane. Con venti che hanno superato i 200 km/h, Chido è stato il peggior ciclone a colpire Mayotte negli ultimi 90 anni. Il bilancio ufficiale parla di almeno 39 morti e oltre 2.000 feriti, ma il Primo Ministro francese François Bayrou ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe salire a diverse centinaia.
Chido ha lasciato un’impronta devastante sull’isola: interi quartieri sono stati rasi al suolo, lasciando migliaia di persone senza un tetto. Mayotte, con una popolazione di oltre 320mila abitanti, è uno dei dipartimenti più poveri della Francia e ospita circa 100mila migranti, molti dei quali vivono in baraccopoli particolarmente vulnerabili ai fenomeni meteorologici estremi.
Ciclone Dikeledi, i rischi
Anche se Dikeledi non dovrebbe avere impatti drammatici come Chido, le autorità hanno messo in guardia contro il rischio di ulteriori piogge torrenziali e smottamenti. Il rischio di frane e inondazioni rimane elevato, specialmente nelle aree già colpite dal precedente ciclone, secondo il prefetto di Mayotte, François-Xavier Bieuville.
Una stagione ciclonica intensa
La stagione dei cicloni nel Sud/Ovest dell’Oceano Indiano, che va da novembre ad aprile, continua a mostrare la sua intensità. Negli ultimi anni, la regione è stata colpita da una serie di cicloni violenti, il più devastante dei quali è stato Idai nel 2019. Idai ha causato oltre 1.500 vittime in Madagascar, Mozambico, Malawi e Zimbabwe, colpendo più di 3 milioni di persone.


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