“Il progetto definitivo” del Ponte sullo Stretto “è supportato da oltre 300 elaborati geologici, realizzati attraverso una documentazione nuova e più approfondita, sviluppata a varie scale grafiche. Questa documentazione si basa su circa 400 indagini specifiche, tra cui sondaggi geologici, geotecnici e sismici. La geologia dello Stretto di Messina è stata accuratamente studiata: tutte le faglie presenti nell’area dello Stretto di Messina, incluse quelle sul versante calabro, sono state identificate, censite e monitorate. Sulla base degli studi geologici, sismici e tettonici condotti, sono stati identificati i punti di interazione tra il Ponte sullo Stretto di Messina e il terreno in modo da evitare il posizionamento su faglie attive, e garantire la massima sicurezza anche in caso di terremoto”. Lo ha detto il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, rispondendo al question time a una domanda del deputato Angelo Bonelli di Europa Verde sull’effettivo coinvolgimento di tutti gli organismi competenti ai fini della validazione tecnica del progetto del Ponte sullo Stretto.
“Per quanto concerne gli aspetti sismici, il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto è completo e dettagliato” e non richiede ulteriori passaggi e pareri tecnici, ha detto ancora Ciriani. Il Ministro ha sottolineato che l’iter procedurale per l’approvazione del progetto definitivo del Ponte da parte del Cipess “non fa riferimento alla trasmissione del progetto definitivo e della relazione del progettista al Consiglio superiore dei lavori pubblici”. Il 29 gennaio 2024, l’apposito Comitato scientifico, composto da nove esperti, “ha espresso al Consiglio di amministrazione della società un parere favorevole, con raccomandazioni, in ordine al progetto definitivo ed esecutivo dell’opera e delle varianti”.
La risposta di Bonelli
Polemica la risposta di Bonelli secondo il quale Ciriani, “mandato allo sbaraglio” da Salvini, ha detto cose non vere. A tal proposito ha citato infatti la planimetria del progetto presentata dalla società Stretto di Messina che “indica che il pilone del ponte sta su una faglia attiva”. Cosa a suo dire confermata anche dal progetto Itaca dell’Ispra. Bonelli ha ricordato quindi che l’Ispra ha inviato a società Stretto di Messina e a Eurolink una serie di osservazioni in cui ci sono le preoccupazioni sugli aspetti sismici.



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