Il leader della Transnistria Vadim Krasnosselski è a Mosca per negoziare la fine della crisi energetica in cui è precipitata la regione indipendentista e filorussa della Moldova dopo lo stop del flusso di gas russo attraverso l’Ucraina a inizio anno, ha reso noto il suo portavoce. Il gas era diretto in Moldova e da qui in Transnistria, dato che dal 2022 la Moldova aveva tagliato le importazioni di gas russo a uso interno e acquista il gas di cui ha bisogno dalla Romania. Gazprom riforniva Tiraspoltransgaz senza costi per Tirasopol che trasferiva il conto a Chisinau.
La Russia ha rifiutato di deviare il suo gas su TurkStream condizionando la ripresa del flusso al pagamento del debito da parte di Chisinau. Dal primo gennaio sono in corso blackout programmati. Chisinbau è al corrente della missione di Krasnosselki, “una nuova prova che Chisinau non è un ostacolo alla ricerca di una soluzione” alla crisi del gas.



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