L’Agenzia finlandese per i trasporti e le comunicazioni (Traficom) ha ordinato il fermo della nave cargo “Eagle S” – sospettata di aver causato danni ai cavi di telecomunicazione EastLink2 nel Mar Baltico – dopo aver rilevato “gravi carenze” durante un’ispezione. Nello specifico, l’agenzia ha individuato 32 carenze, di cui “tre sono così gravi da aver portato al fermo della nave”, secondo un comunicato dell’ente, che indica come aree critiche la sicurezza antincendio, il sistema di navigazione e la ventilazione della sala macchine. Il direttore generale del settore marittimo di Traficom, Sanna Sonninen, ha annunciato che la nave da carico battente bandiera delle Isole Cook non potrà lasciare il porto di Porvoo fino a quando le carenze non saranno state corrette. La correzione richiederà un aiuto esterno e, secondo Sonninen, “richiederà tempo”.
“Prima che la nave possa continuare il suo viaggio, Traficom deve verificare che le carenze che hanno portato al suo fermo siano state corrette o che lo Stato di bandiera abbia elaborato un piano di rettifica per risolverle”, ha dichiarato. Intanto proseguono le indagini per chiarire se la petroliera sia stata effettivamente responsabile di un atto di sabotaggio. Gli investigatori finlandesi sospettano che la “Eagle S” abbia deliberatamente gettato l’ancora, oltre a temere che possa far parte della “flotta ombra” russa.



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