Un grave incidente aereo ha scosso il mondo del pattinaggio su ghiaccio e l’opinione pubblica internazionale. Un volo commerciale si è scontrato a Washington con un elicottero militare, causando numerose vittime. Tra i passeggeri del volo si trovavano pattinatori di figura, i loro allenatori e membri delle loro famiglie, reduci dai Campionati Nazionali di Pattinaggio degli Stati Uniti a Wichita, Kansas, dal 21 al 26 gennaio. In un comunicato ufficiale, U.S. Figure Skating, la federazione statunitense di pattinaggio artistico, ha espresso il proprio dolore per la tragedia: “siamo devastati da questa tragedia indicibile e siamo vicini con il cuore alle famiglie delle vittime.”
Pattinatori russi tra le vittime
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che sul volo erano presenti pattinatori e altri cittadini russi. L’agenzia di stampa statale russa TASS ha riportato che Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, coppia vincitrice dei Campionati del Mondo di pattinaggio artistico nel 1994, si trovavano a bordo dell’aereo. La coppia si era trasferita negli Stati Uniti nel 1998 per allenare giovani pattinatori. Non è ancora chiaro se anche il loro figlio, Maxim Naumov, pattinatore statunitense vincitore del titolo nazionale juniores nel 2020, fosse presente sul volo.
Il media russo MASH ha inoltre identificato almeno otto pattinatori americani che sarebbero stati a bordo, mentre altre importanti figure del pattinaggio russo non avrebbero preso quel volo.
La reazione della comunità del pattinaggio
La comunità internazionale del pattinaggio ha espresso il proprio cordoglio. L’Unione Internazionale di Pattinaggio (ISU) ha diffuso una nota di vicinanza alle famiglie delle vittime e agli atleti coinvolti: “il pattinaggio artistico è più di uno sport: è una famiglia unita. Siamo vicini a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia e restiamo in stretto contatto con U.S. Figure Skating per offrire il nostro pieno supporto in questo momento difficilissimo”.
Le operazioni di recupero
John Donnelly, capo dei vigili del fuoco e dei servizi di emergenza medica di Washington D.C., ha dichiarato che non si ritiene vi siano superstiti. Le operazioni sono passate dalla fase di salvataggio a quella di recupero. Robert Isom, CEO di American Airlines, ha espresso il proprio cordoglio: “voglio esprimere le mie più sincere condoglianze per questo tragico incidente… anche per i membri dell’equipaggio del velivolo militare. È una tragedia devastante che ci colpisce tutti profondamente. Al momento non conosciamo le cause che hanno portato l’elicottero militare sulla traiettoria del volo commerciale”.
Le autorità stanno conducendo un’indagine per determinare le dinamiche dell’incidente e le eventuali responsabilità. La comunità sportiva e il mondo intero attendono ulteriori aggiornamenti con il fiato sospeso.



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