“Io voglio credere che quest’anno sia l’anno della fine delle ostilità. Come mi auguro possa esserlo per il Medio Oriente mi auguro che possa esserlo anche in Ucraina“. A dichiararlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a ‘Start’ su SkyTg24. “Certamente deve essere una cessazione delle ostilità che non sia una sconfitta per l’Ucraina, deve essere una cessazione delle ostilità che porti ad una pace giusta, cioè l’indipendenza e una garanzia per l’Ucraina di non avere altri attacchi da parte della Russia”, ha aggiunto. “Io penso anche a una conferenza internazionale di pace alla quale partecipino Russia, Ucraina ma anche Cina, India e Brasile paesi che siano in grado anche di condizionare la Russia”.
“La Cina credo che abbia tutto l’interesse alla fine della guerra perché l’interesse cinese è quello di espandere la propria potenza commerciale, non di fare una guerra militare. Semmai l’interesse cinese appunto è quello di fare tra virgolette una guerra commerciale. Bisogna lavorare, la diplomazia deve fare il suo corso, noi faremo tutto ciò che è possibile e stiamo facendo tutto ciò che è possibile per sostenere l’Ucraina”, ha aggiunto Tajani.
“Abbiamo anche deciso – ha sottolineato – di continuare ad avere la possibilità di inviare armi all’Ucraina, che devono essere utilizzate all’interno del territorio ucraino, non in territorio russo perché non siamo in guerra con la Russia. Quindi noi stiamo facendo tutto quello che è giusto fare per raggiungere la pace sostenendo il diritto dell’Ucraina, paese candidato a fare parte dell’Ue e della Nato”.
“Siamo impegnati – ha infine ricordato – per la ricostruzione dell’Ucraina, siamo impegnati per la ricostruzione di Gaza siamo impegnati per la ricostruzione del Libano e – se si riuscirà a creare una situazione di stabilità in Siria anche per la ricostruzione della Siria”.



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?